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L’albero di Giuda, tra botanica e simbolismo

Specie del paesaggio mediterraneo, l’albero di Giuda (cercis siliquastrum), è particolarmente amato non solo per la sua bellezza, ma anche per il nome carico di storia e significati simbolici.

La leggenda vuole che, proprio come capita a noi se in colpa o a disagio, anche i fiori dell’albero dopo il tradimento di Giuda si siano colorati di sfumature rosacea. Nel paesaggio mediterraneo capita spesso, soprattutto in primavera, di imbattersi in questo albero dal tronco scuro e dai piccoli fiori rosa-violacei: l’albero di Giuda, nome comune del Cercis siliquastrum, è una pianta che unisce il valore ornamentale con un patrimonio ricco di leggende e significati simbolici.

L’albero di Giuda, la vita nel Mediterraneo

Originario dell’area mediterranea orientale e del Medioriente, l’albero di Giuda appartiene alla famiglia delle Fabaceae e cresce spontaneamente in zone molto esposte al sole e in terreni drenati. Di altezza compresa tra i 6 e i 10 m, deve la sua fama ai fiori, piccoli e numerosi, che crescono direttamente sul tronco e sui rami principali, ancor prima delle foglie. Questa caratteristica, chiamata caulifloria, è rara nelle piante europee e conferisce all’albero al momento della fioritura, tra marzo e aprile, un aspetto suggestivo, tuttora legato alla rinascita.

Perché si chiama albero di Giuda?

Secondo una leggenda di origine medievale Giuda Iscariota, amaramente pentito di aver tradito Gesù si sarebbe impiccato proprio su un esemplare di questa pianta. Si racconta che i fiori un tempo bianchi siano diventati rosa – violacei per la vergogna e il dolore di Giuda e che i rami avrebbero assunto un portamento ricadente in segno di lutto.

La spiegazione linguistica tra bellezza e tradimento

Secondo gli studiosi, il nome albero di Giuda deriverebbe in realtà da un errore durante la trasmissione orale nel nome originale, ovvero Arbor Judaeae, albero della Giudea, regione dalla quale quest’albero proviene. Con il passare del tempo il termine Giudea è mutato in Giuda, favorendo l’associazione con il personaggio evangelico e con concetti negativi, da una parte, come il tradimento e la colpa, e dall’altra con la resilienza e la rinascita.

The Ballad of the Judas Tree

In Hell there grew a Judas Tree Where Judas hanged and died 

Because he could not bear to see His master crucified.

Our Lord descended into Hell And found his Judas there

For ever hanging on the tree Grown from his own despair.

So Jesus cut his Judas down And took him in his arms.

"It was for this I came," he said,

"And not to do you harm.

My Father gave me twelve good men

And all of them I kept,

Though one betrayed and one denied,

Some fled and others slept.

In three days' time I must return

To make the others glad,

But first I had to come to Hell

And share the death you had.

My tree will grow in place of yours.

Its roots lie here as well.

There is no final victory

Without this soul from Hell."

So when we all condemn him

As of every traitor worst,

Remember that, of all his men,

Our Lord forgave him first.

D. Ruth Etchells

Antonietta Della Femina

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Antonietta Della Femina

Classe ’95; laureata in scienze giuridiche, è giornalista pubblicista. Ha imparato prima a leggere e scrivere e poi a parlare. Alcuni i riconoscimenti e le pubblicazioni, anche internazionali. Ripete a sé e al mondo: “meglio un uccello libero, che un re prigioniero”. L’arte è la sua fuga dal mondo.
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