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Ursula e il mondo drag: “La vita è piena di scelte difficili, non te l’hanno detto?”

Se la Sirenetta è uno dei classici Disney più amati di tutti i tempi, un fascino tutto suo esercita da sempre la villain per eccellenza: Ursula.

Viene presentata fin da subito con la sua presenza scenica imponente ed inconfondibile.

Non abbiamo sotto lo sguardo la “solita” strega cattiva delle fiabe, bensì un’ammaliatrice metà umana e metà polpo che proprio grazie ai suoi tentacoli fluenti è pronta ad attrarre a sé la preda.

Si muove sinuosamente, quasi volteggiando nel suo antro in fondo al mare ed ha come piantine subacquee una schiera di povere anime che non sono riuscite ad onorare i patti con lei.
Infatti, Ursula è una conoscitrice delle passioni umane, con i suoi poteri può accontentare qualunque desiderio, ma non fa mistero della sua indole malvagia e scellerata, specialmente dinanzi alla riscossione dei suoi pagamenti.

Nonostante sia un villain dalla psicologia complessa e con dei risvolti inquietanti come il rapire Ariel e sottrarle la voce, trasformarsi in Vanessa e convolare a nozze con un perfetto sconosciuto pur di prendere il potere di Tritone e diventare la regina di tutti i mari, Ursula è iconica.

E non solo per la sua risata indimenticabile che risuona inconfondibile quando mette a segno un punto a suo favore.

Ma chi dobbiamo ringraziare per un personaggio così intrigante?

Dobbiamo inchinarci al mondo drag queen.

Più precisamente Ursula si ispira a sua volta al personaggio drag queen Divine, nome d’arte di Harris Glenn Milstead, celeberrimo negli anni ’80 e che avrebbe dovuto anche prestare la voce alla nostra strega del mare.
Ed è proprio da Divine che Ursula trae non solo i lineamenti e l’aspetto fisico, ma anche e soprattutto il trucco e le movenze che la contraddistinguono.

Innanzitutto, abbiamo questo polpo antropomorfo vestito di un nero lucido, sexy, con scollo a cuore e forme che non passano certamente inosservate; rossetto rosso vivo che richiama lo stesso colore dello smalto e ombretti vistosi che le incorniciano lo sguardo anche nell’oscurità degli abissi e capelli cotonati, di una tonalità platino e vistosa.

Ursula stessa sottolinea l’importanza del linguaggio del corpo, riferendosi ad Ariel mentre sculetta a tempo di musica ed infatti è proprio questo a caratterizzarla maggiormente.
Quando Ariel va in visita presso il suo antro, certa di un suo aiuto, si attua una sorta di spettacolo persuasivo con una danza che lascia la sirenetta come preda di un torpore.


Proprio per questa danza prende un mollusco, lo schiaccia e si tinge le labbra di rosso ammiccando verso lo specchio, utilizza i suoi scagnozzi come dei boa di piume – tipici degli spettacoli drag – con i quali fasciarsi le braccia ed il collo per accompagnare la sua esibizione, salvo poi servirsi realmente di una lunga alga rosa che si presta molto di più al suo scopo.

Inoltre, è ingioiellata con elementi marini, collana ed orecchini, che mostrano una enorme attenzione ai dettagli.

Le armi persuasive devono aver fatto effetto, perché sembra impossibile non amare questo villain così sicuro di sé, antagonista che diventa temibile nella seconda parte del film.

Inoltre, Ursula non ci offre solo uno specchio animato tutto improntato al body positive – per cui anche un corpo grosso, a tratti eccessivo, può avvalersi di movenze sinuose e sensuali – ma ci regala una nuova chiave di lettura ed enorme spiraglio di apertura mentale, con pillole di curiosità attraverso le quali scoprire le doti comunicative ed artistiche del mondo drag.

Alessandra De Paola

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Alessandra De Paola

Ciao! Mi chiamo Alessandra De Paola e sono nata il 25 gennaio 1996, sono dell'Acquario e vi risparmio la fatica di fare calcoli: ho 24 anni mentre vi scrivo. Studio Lettere Moderne e sono redattrice per la Testata Magazine, mi piace indagare vari aspetti della vita così da trovare le mie inclinazioni. Ne ho contate 62, nessuna legata a quella precedente.

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