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Che mondo sarebbe senza Nutella?

È la nostra più fedele compagna, amica di mille avventure, conforto nei momenti di bisogno e gioia nei festeggiamenti… ma vi siete mai chiesti come è nata la Nutella

Io sì.

Quella della crema spalmabile più amata di sempre è la semplice storia di un successo straordinario che ha inizio nel 1925, quando Pietro Ferrero, in un piccolo paesino del Piemonte, pensa di impastare insieme nocciole, zucchero e il poco e costoso cacao disponibile al tempo, dando vita al più antico avo della nostra crema: il Pastone Ferrero, sostanzialmente un panetto da tagliare a fette per essere mangiato accompagnato da una fetta di pane.

Il Pastone diventa presto il Giandujot, dal nome della maschera piemontese, che viene venduto in carta stagnola dorata a singoli pezzi o in una più grande confezione di cartone con tanto di logo Ferrero.

Il Gianduiotto Ferrero riscosse immediatamente successo, tanto che la produzione non poté più essere limitata al lavoro artigianale, per cui nel 1946 fu fondato ad Alba il primo stabilimento Ferrero.

Nel 1949 Pietro morì e l’azienda passò nelle mani della famiglia.
Leggenda narra che l’estate di quell’anno fu così calda da sciogliere i gianduiotti conservati in fabbrica. Michele, figlio del defunto Pietro, intuì un’opportunità interessante dietro quella cioccolata sciolta; l’invenzione geniale era sotto i suoi occhi: nel 1951 nacque la prima crema spalmabile.

Si tratta della cremosa e gustosa SuperCrema, venduta prima in un barattolino di latta e poi nei classici vasetti in vetro.

Ma già nel ’62 la SuperCrema cessò di esistere a causa di una legge che vietò l’utilizzo dei superlativi per i nomi di prodotti alimentari, motivo per cui la Ferrero fu costretta ad ingegnarsi per dare un nuovo nome alla crema. 

L’idea del marchio Nutella nasce dall’unione di nut (nocciola in inglese) e il suffisso italianissimo “ella”, che tra l’altro ricorda “bella”, la nostra parola più internazionale.

Nel frattempo la ricetta viene perfezionata e il 20 aprile del ’64 viene prodotto il primo vasetto di Nutella

Il bicchiere non è ancora quello che conosciamo noi.
Il contenitore Cristal si sviluppava a partire da una base esagonale stretta che si allarga sempre di più fino a diventare un cerchio, forma più comoda per la chiusura con il tappo.

L’anno dopo, nel 1965, il caratteristico vasetto e il design iconico approdano nelle case degli italiani come alimento indispensabile per una colazione buona ed energica. Sin da subito il logo è accompagnato dalla tipica fetta di pane, le nocciole e un bicchierone di latte.

Il marchio si espande rapidamente in Europa, per poi varcare i confini e arrivare prima in Australia, alla fine degli anni ’70, e poi a New York, dove il primo stabilimento Ferrero fu aperto nell’ormai lontano 1985.

Il 5 febbraio 2007 gli appassionati di Nutella hanno risposto all’appello della blogger italo-americana Sara Rosso per celebrare quello che da allora in poi è diventato il World Nutella Day.

Nell’ultimo decennio l’azienda ha continuato a crescere indisturbata nel suo campo, dimostrando il suo potere anche nel campo dei social media con decine di milioni di followers.

Che mondo sarebbe senza Nutella? Non voglio nemmeno immaginarlo.

Lunga vita alla Nutella!

Maria Paola Buonomo
Illustrazione in copertina di Alice Gallosi

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Maria Paola Buonomo

Laureata in Lettere Moderne, filologa in fieri, scrivo per sperimentare e accrescere il mio ego. Tra un esame e l’altro, mi cimento ai fornelli come piano b per il futuro (ma qual è il piano a?!). Sono una fastidiosissima ritardataria cronica, ma non è certo un difetto, anzi, è il mio punto forte: vivo con calma… Nel sangue mi scorre indecisione mista ad incoerenza. Il caos è il mio spirito guida. Rispetto la natura e ogni forma di vita, tranne gli esseri umani. Condivido il cuore con il mio cane.
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