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Un viaggio per due

Il 26 gennaio si celebra l’Australia Day, la giornata ufficiale dell’Australia: una giornata di orgoglio nazionale – non priva di polemiche – che ricorda lo sbarco della First Fleet nella Baia di Sydney, avvenuto nel 1788.

Oltre alle tradizioni e ai paesaggi mozzafiato, nel continente c’è effettivamente molto di cui andare orgogliosi.

Un esempio è quello di Niki Antram e suo figlio Jimmy.

Niki ha oggi 43 anni ed è mamma di Jimmy, che ne ha 26. Nonostante la donna sia molto seguita sul suo profilo Instagram, solo recentemente la sua fama è arrivata in Italia.

Quando ha dato alla luce suo figlio, Niki aveva 17 anni: «Come tante mamme ho pensato a tutte le speranze e ai tanti sogni che avevo per lui, alla sua crescita, a quando sarebbe diventato un uomo […] Tutto ciò che una nuova mamma vuole è che il suo bambino appena nato sia sano e felice, come era il mio Jimmy, ma non sapevo che in due mesi il mio mondo sarebbe cambiato».

Jimmy è un ragazzo disabile, affetto da ipopituitarismo – malattia che blocca la crescita – e cieco. Le patologie fisiche e mentali, fin dai primi mesi di vita, non gli permettono di essere autonomo. Per questo però c’è Niki che, da vent’anni, per il figlio è occhi e gambe, regalandogli tutte le emozioni che una vita, e una mamma, possono dare.

La scoperta della malattia, infatti, per quanto dolorosa, ha segnato l’inizio della loro avventura. “Loro” perché camminano insieme, uno vicino all’altra e, anzi, uno attaccato all’altra.

Sul suo profilo Instagram, Niki si definisce una “amante dell’oceano” e una “ricercatrice di anime”. «Voglio condividere la mia storia in modo che tutte le nuove mamme che potrebbero trovarsi in una situazione simile alla mia possano sapere che, sì, è spaventoso sentirsi dire che il proprio figlio dipenderà da voi per il resto della sua vita, ma non significa che la vita non sarà ugualmente fantastica».

Il loro viaggio è cominciato quando la giovane donna ha deciso di offrire a suo figlio la bellezza del mondo e la possibilità di conoscerlo. E da due decenni Niki lo porta in spalla, attraversando con lui deserti, cascate, spiagge, giungle e montagne, e portando con sé una piccola valigia e moltissima forza.

Sul suo blog – in cui scrive regolarmente – dice: «Sono sempre stata una bambina selvaggia, mi piace fare festa e divertirmi, ma non ho mai lasciato che questo mi impedisse di essere il miglior genitore per mio figlio. […] Mi impegno per fargli vivere una vita migliore e avventurosa, e il più delle volte sono le cose semplici quelle che ama di più» e che i due condividono: il rumore delle onde, la luce del sole, la buona compagnia.

In alto, si legge “Il suo mondo, il mio modo di vedere”, facendosi portavoce delle emozioni che Jimmy riesce a provare giornalmente – grazie all’impegno della madre e non solo – e che il ragazzo non nasconde, lasciandosi andare a vivacissime risate.

Hanno vissuto avventure meravigliose e non accennano a fermarsi. Insieme hanno girato i continenti e, in attesa del prossimo viaggio, che sicuramente li porterà lontano, hanno esplorato lo stato del Queensland – la zona in cui vivono – e visitano l’Australia, trascorrendo le loro giornate tra una corsa in bicicletta, un pomeriggio sull’oceano, un giro a cavallo o una passeggiata tra i boschi e scattando fotografie che lasciano a bocca aperta.

Niki ha preso Jimmy sulle spalle e lo porta con sé alla scoperta di ciò che li circonda e della vita stessa. Ogni piccolo gesto, ogni nuova parola è una vittoria da celebrare. Nonostante lui non veda i colori e non possa pronunciare parole di senso compiuto, è capace di esprimere la sua gioia con le espressioni del viso e con esclamazioni che bastano a riempire il cuore.

«Guardo lui che è così felice senza aver mai visto i colori, l’arcobaleno o le nuvole. E mi chiedo: come posso sentirmi triste?» Nonostante la malattia, Jimmy sorride.

Stefania Malerba
Fonte copertina nikiandjimmy.com

Vedi anche: La disabilità spiegata ai bambini

Stefania Malerba

Sono Stefania e ho 25 anni. Mi piace scattare fotografie, andare al cinema, girovagare per musei, fare lunghe passeggiate e visitare posti nuovi. Nel tempo libero imbratto fogli di carta, con parole e macchie variopinte.
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