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Perché dopo il vaccino viene male al braccio

C’entra l’accettazione ed è dovuto all’attivazione del sistema immunitario appena si accorge dell’arrivo di una sostanza avulsa.

Dopo aver ricevuto il vaccino anti Covid-19, in tanti hanno segnalato di avere avuto dolore al braccio, dolore che si concentra solitamente intorno all’area dell’iniezione, ed è uno degli eventi avversi più lievi e comuni di buona parte dei vaccini finora autorizzati. Nulla di preoccupante.

È un fenomeno che si verifica spesso, anche con altri tipi di vaccini, e c’entra, manco a dirlo, il nostro sistema immunitario. Quando le cellule immunitarie incontrano un patogeno, come un virus o un batterio, imparano a tenerlo sotto controllo e ne serbano il ricordo, in modo da affrontarlo al meglio e con prontezza, nel caso di successivi contatti.

Spesso, durante il primo incontro ci ammaliamo, con tutti i rischi che ne conseguono, perché il sistema immunitario non ha ancora le conoscenze per difenderci correttamente. Il vaccino – un vaccino, permette di fornire queste conoscenze al sistema immunitario senza che le debba apprendere affrontando la minaccia vera e propria, e con tutti i rischi che potrebbero derivarne.

Il punto di partenza della risposta immunitaria è il luogo di iniezione. È qui che, per la prima volta, il corpo entra in contatto con il contenuto del vaccino, e in particolare con il codice sorgente della proteina Spike del coronavirus.

È quindi, nel braccio dove avviene l’iniezione, che il sistema immunitario si concentra al lancio di un contrattacco contro l’ospite, reazione che genera un’infiammazione locale, nonché la produzione di globuli bianchi e anticorpi, la risposta immunitaria in piena regola che fa sì che dopo il vaccino, la zona di iniezione potrebbe diventare sede di dolore muscolare.

Insomma, se il braccio o la spalla fanno male dopo aver ricevuto una dose di vaccino, non è che il risultato dell’iniezione stessa e dell’inizio della risposta immunitaria, che crea un’infiammazione localizzata.

Questa dolenza può iniziare a manifestarsi entro un’ora dall’iniezione e dura dai 2 ai 3 giorni. Bisogna percepire questo fenomeno allo stesso modo di un livido: la zona interessata fa male per un po’, poi il dolore svanisce. Inoltre, l’iniezione potrebbe anche generare arrossamento sulla spalla. Ci sono anche casi in cui questa eruzione cutanea può verificarsi non solo dopo l’iniezione, e trattasi di reazioni ritardate.

La prima cosa da fare contro il dolore dopo aver ricevuto il vaccino anti Covid-19 è assicurarsi di muovere il braccio dopo l’iniezione, e continuare ad usarlo anche se fa male, e no, lasciare il braccio immobile, stimolando in questo modo la circolazione sanguigna.

Se il dolore si fa sentire, il ghiaccio potrebbe essere una buona idea, come dopo il dolore causato da un intenso esercizio sportivo. Il dolore regredisce in modo spontaneo.

Se l’effetto persiste per più di 3 giorni o peggiora, passando dal fastidioso al doloroso, potrebbe essere un segno di un’allergia, quindi in questo caso è bene informare il nostro medico.

Una gara senza traguardo, forse. Ma è aver fatto un passo in più. 

Francesca Scotto di Carlo

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Francesca Scotto di Carlo

Francesca Scotto di Carlo classe ‘93 è una scrittrice laureanda in lettere. Frequenta ancor prima la facoltà di medicina e chirurgia ed è proprio nei corridoi degli ospedali che emerge il bisogno di stravolgere tutto. Una scelta di cuore e niente può fermarla. Scrivere è la sua missione e solo i libri possono indicarle la strada. A gennaio 2019 viene pubblicato il suo primo romanzo, Difendi il coraggio dell'amore. Oggi vive nella sua Napoli e lavora in collaborazione coordinata e continuativa nel settore della comunicazione e dell'editoria. Next stop: Il sogno continua, il secondo romanzo.

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