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Filologia for Dummies – Lectio facilior e Lectio difficilior

Lo so, lo so. Le due frasi in latino che avete appena letto sembrano delle maledizioni uscite da un libro di Harry Potter.

Invece sono due concetti fondamentali per il filologo che si trova, suo malgrado, a costruire l’edizione critica di un testo.

I manoscritti non sono tutti uguali. Molti presentano lezioni diverse, cioè versioni di uno stesso testo differenti per l’uso di termini diversi. La domanda che si pone il filologo davanti a tutto questo è “Quale lezione dovrò mai scegliere?”.

La risposta sta nel confrontarle tra di loro.

Se un manoscritto presenta un testo con un lessico più comune allora si tratta di una lectio facilior, una copia del testo originale dal quale i copisti hanno tolto alcuni termini, sostituendoli con altri più comprensibili a chi li avrebbe letti. Se un altro manoscritto presenta lo stesso testo con un lessico più raro e ricercato allora si tratta di una lectio difficilior, una variante che più si avvicina alle intenzioni originarie dell’autore e che, di conseguenza, va preferita. Ma alla fine la scelta della lezione tocca sempre all’editore e alle sue esigenze.

Come nella vita, nemmeno nella filologia le strade brevi (o facilior) sono sempre le più convenienti!

 

Recupera anche: Filologia for dummies – Ma cos’è questa benedetta “filologia”?

La Redazione

Ciao! Sono la Redazione de La Testata – Testa l’informazione. Quando non sono impegnata a correggere e pubblicare articoli mi piace giocare a freccette con gli amici.
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