S.I.C.: contro i demoni della contraccezione

La  S.I.C. – Società Italiana della contraccezione – porta alla luce la contraccezione per abbattere quei demoni che tuttora privano di libertà la sfera sessuale.

Contraccezione, libertà sessuale, informazioni sulla sessualità chi di voi ne ha mai parlato senza essere circondato dalla vergogna, dallo scetticismo e dai falsi miti?

Chi di voi non si è mai sentito in difficoltà ad affrontare la tematica? Sia per parlarne con i genitori, i medici, i professori ma anche semplicemente con i propri amici, spesso si vive la paura dei pregiudizi che circondano il mondo della sessualità. Tutto questo per un unico motivo: l’Italia non riesce ad aprirsi al mondo degli anticoncezionali.

Vuoi per i preconcetti sulla pillola, per la mancata conoscenza di altri metodi scientifici o la mancata educazione sessuale nelle scuole; una cosa è certa: si continua a vivere il tabù della contraccezione.

Perciò oggi voglio condividere con voi la chiacchierata con la Dottoressa Manuela Ferraris che mi ha raccontato della S.I.C. un’associazione libera interdisciplinare, apolitica e senza fini di lucro.

Tutto è nato il 16 luglio 2004 da medici e ricercatori che sentivano la necessità di diffondere la contraccezione, favorendo lo sviluppo della ricerca, promuovendo anche l’educazione sessuale.

La Dottoressa mette luce soprattutto sulla difficoltà che si riscontra in Italia nel discutere di contraccezione, c’è ancora molto scetticismo e poca conoscenza, troppe ipotesi e moltissime fake-news.

Perciò si è pensato che un giovane ma anche un adulto, ritrovando i dubbi alle proprie domande – che sorgono spontanee data la mancanza di informazioni veritiere – accessibili sul proprio smartphone, protetti nella stanza può sicuramente essere una prima mossa che certamente contribuirà ad abbattere questi preconcetti.

La scuola – si sa – non ci permette un’educazione sessuale. Anche se – come mi faceva riflettere la dottoressa – c’è una legge europea che prevede delle ore di educazione sessuale nelle scuole, queste lezioni non sono mai state attivate in Italia. Eppure si potrebbe pensare di organizzare dei corsi online, soprattutto che ora siamo tutti smart-working. Perché però non avviene tutto questo?

Ragioni politiche-culturali contribuiscono a questa chiusura ma noi giovani soprattutto dobbiamo aprirci a nuove frontiere, non possiamo permetterci nel 2020 di non essere liberi di vivere la nostra vita sessuale con ansie, paranoie e inconsapevolezze.

La conoscenza è il primo passo per la libertà.

 

“Considerate la vostra semenza: fatti non foste a viver come bruti ma per seguir virtute e canoscenza”

Divina Commedia, Canto 23, Inferno

 

Abbiamo anche la fortuna di poterlo fare dietro ad uno schermo del cellulare, con medici e ricercatori sono pronti a risolvere i nostri dubbi.

Perciò vi invito a scoprire questa Società che non è solo online, anzi è presente sul territorio con corsi e convegni, iniziative dal vivo, congressi per specializzandi e anche una scuola che, una volta al mese in città diverse, permette ai giovani di scoprire il mondo della contraccezione.

 

Inoltre, come sempre, vi invito a testarci anche su questo argomento, visto che, con il supporto della S.I.C. e in particolare con la Dottoressa Ferraris, prossimamente saranno presenti degli articoli dove parleremo proprio dei metodi contraccettivi che esistono, cercando di abbattere i falsi miti che ancora vivono.

 

 

Federica Auricchio

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