Cliché: TI PAGO IN VISIBILITÀ!

Ma perché c’è questa leggenda in giro che all’artista una cosa basta farla, che è stato già ripagato per il fatto di averla realizzata. Che senso ha?

“Ma scusa alla fine per te è una passione, non c’è bisogno che io ti paghi per farmi un ritratto”

NO! A me piace disegnare quello che decido io, se tu vuoi un disegno, un tuo ritratto, il ritratto del tuo cane, una automobile spaziale lancia hot-dog o qualsiasi altra cosa, tu vuoi una commissione e una commissione si paga.
E quando sentite il prezzo arriva subito la risposta “ma come, così tanto?! Dai ma che ti costa, tanto ci metti 5 minuti!”

NO, se tu vuoi un ritratto realistico, o qualsiasi altra cosa, no, non ci metto 5 minuti, e poi, se vedi che sono veloce in quello che faccio è perché ho buttato sangue e sudore, e tu paghi anche quello.

“Eddai facciamo che questo non te lo fai pagare, vedi che conosco un sacco di persone, ti faccio pubblicità, sai quante commissioni poi dopo?”

 

E qui che volano le bestemmie, perché con la visibilità non ci mangiamo.
Non posso andare al supermercato e pagare la pasta o il pane in visibilità, anzi, provateci voi, andate dal macellaio, pigliatevi 2 chili di carne e poi ditegli che è per una cena, verranno un sacco di vostri amici a casa e quindi gli fate pubblicità, senza dargli un euro. Sapete che succede? Che diventerete i nuovi maiali appesi.

Ecco, ora, perché chi disegna no?

Iniziate a pagare chi disegna, iniziate a pagare i creativi, iniziate a capire che questa nostra passione è anche un lavoro fatto di sacrifici e sudore, rispettateci.

 

Illustrazione e didascalia di Simone Paesano