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The Politician: tra natura e ambizione

Un ragazzo tanto giovane quanto ambizioso. La sfida personale di Payton Hobart raccontata nella nuova serie tv Netflix.

Chi da piccolo non ha sognato in grande? Tra gli aspiranti astronauti, medici e cantanti, a volte, si nascondono anche bimbi con dei desideri un po’ più precisi e meno usuali del solito.

Payton Hobart è stato uno di loro. È bastato giusto il tempo di imparare ad elaborare le prime frasi di senso compiuto, per far sì che una stramba ambizione arrivasse alle orecchie di tutti. Sin da bambino, Payton ha desiderato diventare Presidente degli Stati Uniti d’America. L’attore che interpreta il protagonista, Ben Platt, ha avuto il peso di una grande responsabilità: quella di interpretare un personaggio che vive tra la corsa verso il traguardo e la sua vera natura, che spinge nel verso opposto. Un personaggio che ha sì, un profilo psicologico disegnato in maniera semplice e chiara, ma rimane pur sempre complesso nella sua lotta interiore.

Il contesto che ospita l’intera stagione è quello liceale dove, tra occhiatacce, gossip e amori, si infila lo scontro alle elezioni scolastiche. Ciò che principalmente disorienta lo spettatore, è che nonostante Payton brami il titolo di Presidente, egli non è realmente interessato alla politica. Ad attrarlo così tanto verso quel mondo sono, molto probabilmente, la fama, la stima e il potere che ne deriva.

Tra gli altri personaggi, si nascondono i rivali del giovane Payton che, talvolta, mettono a repentaglio tutta la sua costruzione politica, rischiando di segnarne per sempre il percorso di vita. Sembra un vero inferno terreno.

È così che vengono proiettati i ruoli, prima ancora che le persone.

Ma ben presto sarà chiaro quale sia, per tutti, il vero problema da affrontare. Meno facile è capire quali siano i nemici effettivi, che getteranno la maschera a poco a poco.

Una spirale di eventi che metteranno con le spalle al muro Hobart, costretto a fare i conti con se stesso.

È una serie tv silenziosa. In che senso? The Politician, attraverso il procedimento antologico, tocca vari temi tra cui quello della politica americana degli ultimi anni esprimendo bene quanto, molto spesso, siano inconsistenti le proposte dei politici. Un tema che viene sfiorato, per rovesciarlo direttamente sull’immagine del protagonista, il quale viene, a mano a mano, vestito di questi fallimenti. Ecco che subentrano le fragilità, non solo di quest’ultimo, ma anche dei suoi giovani compagni. Una catena arrugginita di eventi, spazi di riflessione che tentano di inspessire ciò che, purtroppo, rimane leggero.

 

 

Lisa Scartozzi

 

La Redazione

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