La cultura dell’ambiente e il racconto delle buone prassi: l’incontro-dibattito green a #Rdl

Per gli amanti dei libri, della cultura e delle iniziative originali, un’occasione assolutamente da non perdere è la fiera Ricomincio dai libri, tenutasi dal 4 al 6 ottobre, presso la sede FoQus – Fondazione Quartieri Spagnoli. La Testata-Testa l’informazione non poteva mancare e, infatti, abbiamo partecipato con entusiasmo alla manifestazione.

Quest’anno il tema centrale attorno al quale si sono concentrate le svariate attività proposte (tra dibattiti, libri, laboratori, passeggiate e isole ecologiche) è stato quello dell’ambiente. Problema all’ordine del giorno che assilla le nostre coscienze, riscuotendo crescenti consensi e coinvolgimenti, basti pensare al successo del Friday for Future.

Nell’ultima giornata del 6 ottobre, si è svolto un interessante incontro-dibattito, intitolato La cultura dell’ambiente e il racconto delle buone prassi con la partecipazione di quattro personalità che hanno riportato il loro punto di vista e le proprie proposte per provare ad affrontare e a risolvere il problema, fornendo un ampio spettro di prospettive e di buoni modelli.

Il primo a prendere la parola è stato Michele Gentile, libraio dell’Ex Libris Cafè di Polla (SA) che ha ben pensato di rivitalizzare la sua attività e di sensibilizzare la comunità verso l’ambiente attraverso l’ideazione di una sorta di gioco che recupera i meccanismi dell’antico baratto: un rifiuto in cambio di un libro. Ci piace molto perché è l’esempio concreto di come nel proprio piccolo, anche in una ristretta realtà provinciale, si possa agire in grande e in maniera creativa e produttiva, facendo il primo passo verso il traguardo di una Terra pulita e intatta, così come Madre Natura ce l’ha consegnata. Il libraio stesso si è definito estremamente soddisfatto per il successo riscontrato non solo a livello locale, ma addirittura nazionale. Ha raccontato di come, con sorpresa, abbia ricevuto clienti da ogni parte d’Italia, soprattutto bambini disposti ad affrontare ore di viaggio pur di partecipare a quella che hanno vissuto come una “favola” e che Michele legge come una favola di speranza nelle nuove generazioni che hanno voglia di dare e di fare.

Il secondo intervento ha visto protagonista Vincenzo Capasso, presidente di Let’s do Italy, delegazione italiana di un’organizzazione internazionale no profit con l’obiettivo di ripulire il mondo dai rifiuti: “ci impegniamo attivamente nella lotta contro il degrado, sensibilizzando ed unendo le persone per attuare un vero cambiamento e raggiungere il NOSTRO obiettivo finale: un pianeta pulito e sano”.

Quest’organizzazione pianifica campagne volontarie di pulizia, inserendosi nel globale progetto World Clean Up Day che è “la più grande azione civica positiva che il mondo abbia mai visto. L’obiettivo è ripulire il mondo dai rifiuti e mantenerlo pulito attraverso il piano di riduzione dei rifiuti globale”.

L’iniziativa parte dall’Estonia nel 2008 e, come ci spiega Vincenzo, attraverso la rete si diffonde su scala mondiale, fino a coinvolgere oggi 157 paesi. Vengono fissate delle giornate di “pulizia del mondo” in cui i volontari si riuniscono e ripuliscono spiagge, piazze, strade dai rifiuti abbandonati che le inquinano. L’ultima World Clean Up Day si è tenuta il 21 settembre 2019 raggiungendo ottimi risultati con l’adesione di circa 18 milioni di persone e 88.500 tonnellate di rifiuti raccolti. Il Presidente ne ha parlato con la luce negli occhi e con l’entusiasmo di chi, come era stato anche per Michele, spera in quel futuro migliore per cui crede e si sta adoperando. Ed è per questo che, dopo una serie di slide allarmanti sulla gestione e sulla produzione di rifiuti, ha mostrato i dati positivi, le migliorie, i video registrati durante l’attività svolta e ha invitato calorosamente tutti a prendere parte alla prossima World Clean Up Day il 19 settembre 2020.

A concludere e ad animare il dibattito, in una diatriba colloquiale e coinvolgente tra giornalismo e politica, sono intervenuti il direttore del tg1 Giuseppe Carboni e il Ministro dell’ambiente, del Mare e del Territorio Sergio Costa. Carboni ha spiegato come ha cercato di cambiare la linea del tg, spingendola sempre più verso le tematiche ambientali, mentre il Ministro ha chiarito i contenuti e i tempi di attuazione della cosiddetta legge “clima”, rispondendo alle pungenti domande del giornalista. Il tutto con ironia, leggerezza sì, ma soprattutto con serietà per una questione d’urgenza, che come ricorda il direttore: “non è tanto quello che sarà, ma quello che siamo ora”, c’è necessità di agire hic et nunc. Entrambi hanno ringraziato ed elogiato la gioventù del Friday for future e di tutte le proteste e manifestazioni organizzate, perché hanno avuto il coraggio di scendere in piazza per il bene comune, rimboccandosi le maniche, prendendo coscienza del fatto che, proverbialmente, “tutti insieme si fa la forza”. E infatti, proprio alla fine, Carboni ha sottolineato come dalla società individualistica degli anni ’80 si sia passati alla formazione di un forte senso di comunità.

Non più “io”, ma “noi”, è in quest’ottica che dobbiamo ragionare e impegnarci, sia che scegliamo di dedicarci al volontariato e alla protesta sia che si tratti della semplice scelta di non gettare un rifiuto a terra o nelle acque.

È stato un incontro produttivo, un’opportunità di crescita culturale e personale ricco di spunti di riflessione e di critica, un grande evento degno della giornata conclusiva, al quale siamo stati davvero soddisfatti di aver partecipato, specialmente in qualità di giovani, in cui si ripongono fiducie e speranze.

 

Giusy D’Elia

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