Un giorno a Bologna

Bologna è una vecchia signora dai fianchi un po’ molli, col seno sul piano padano e il culo sui colli“.

Così Francesco Guccini apre la sua “lode” al capoluogo emiliano. Città viva e da vivere, che lascia il segno e che è capace di sorprendere sempre. Di seguito una breve guida per passare una giornata in città ammirando e assaporando, soprattutto, ciò che Bologna ha da offrire.

Se avete una giornata libera e siete stanchi di fare i soliti giri al centro commerciale, prendete un treno e partite per Bologna. Il capoluogo dell’Emilia-Romagna è la città perfetta per essere visitata con poche ore a disposizione, essendo il suo centro storico decisamente concentrato.

Partendo dalla stazione, volendo camminare a piedi, si può percorrere tutta la Via dell’Indipendenza, che sbocca al confine tra Via Rizzoli e Via Ugo Bassi, le vie principali della città. Subito, a sinistra, si possono ammirare le due torri, degli Asinelli (su cui è possibile salire in cima) e la Garisenda, mentre proseguendo dritti ci si trova a Piazza del Nettuno, con la bellissima fontana al centro e con la Sala Borsa a destra, il Palazzo Re Enzo a sinistra e di fronte la Basilica di San Petronio con Piazza Maggiore.

Dal punto centrale della città è poi facile muoversi. Da vedere è sicuramente la Biblioteca dell’Archiginnasio, ex palazzo del rettorato dell’Alma Mater, l’Università più antica del mondo, prima di spostarsi verso Via Zamboni, vera e propria arteria universitaria della città.

Diversi sono i parchi pubblici: parco XI Settembre e parco del Cavaticcio sono luoghi decisamente da visitare, dove passare un po’ di tempo in relax, ma il parco principe è, sicuramente, quello dei Giardini Margherita, facilmente raggiungibile in autobus. Un parco molto grande, con numerosi chioschi e attrazioni.

In quanto città dello Stato Pontificio, Bologna ospita numerosissime chiese. Vanno segnalate sicuramente quella di San Francesco e San Domenico, poste nelle omonime piazze, la seconda che ospita l’Arca di San Domenico con le reliquie del santo, realizzata da Nicola Pisano e adornata nel tempo anche da Michelangelo, che di San Petronio e San Procolo e l’angelo reggi – torcia di destra. Imperdibile è invece il complesso delle “sette chiese” a piazza Santo Stefano, che ospita una riproduzione del Santo Sepolcro di Gerusalemme che risale al VI secolo d.C. e che è rimasta la riproduzione più antica esistente.

Camminando, camminando, è arrivata ora di pranzo. Impossibile non andare in osteria! La pasta fresca, si sa, è l’orgoglio dei bolognesi e ogni osteria onora la tradizione preparando tortellini, tagliatelle e non solo. A mio parere, da provare è l’osteria “da Cesari” a Via de’ Carbonesi, dove la simpatia e la cordialità dello staff si affianca ad una cucina che farà venir voglia di tornare sicuramente. In alternativa, se si preferisce una cosa al volo, oltre alla pizza da Altero, consigliata da Lucio Dalla, il Quadrilatero è la zona perfetta dove trovare le salumerie che preparano taglieri di salumi e crescentine, sempre e rigorosamente accompagnate da un buon bicchiere di Sangiovese!

 

Federico Mangione

Grafica a cura di Luca Casadio

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