Tempo fermo

Quella volta, guardando fuori la finestra, mi sembrò che il tempo si fermasse

Risuonarono i tuoi passi stanchi, mentre facevi un passo di danza

Mi piaceva da morire

Quel tuo modo di farmi sentire in un altro mondo, come se tu fossi capace di trasportarmi in una pista da ballo, o all’Opera.

Quel tuo continuo tratteggio di linee sul pavimento, tracciate dai tuoi piedi a suon di musica, lo vedo ancora sai,

mentre guardo ora quella stanza ormai vuota, priva di vita senza di te, adesso solo un ammasso di sedie riverse una sull’altra.

Privo di vita, senza te.

foto e didascalia di Valeria Gentile 

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