E-learning: tu utilizzi ancora i libri?

di Barbara Petrano

Con l’avvento di Internet, anche la formazione subisce l’ondata del potenziamento digitale. L’innovazione digitale, definita come potenziamento per gli esseri umani, apporta grandi modifiche alla società; una riflessione sulla questione è stata fatta da Marshall McLuhan, il quale afferma che le innovazioni tecnologiche che avvengono in alcuni periodi storici sono fondamentali per orientare alcune componenti della società.

In una delle sue opere più famose, La Galassia Gutenberg, McLuhan ricostruisce la storia dell’umanità mostrando come le tecnologie della comunicazione abbiano avuto un ruolo determinante nella strutturazione dell’organizzazione sia sociale che psicologica degli uomini. Grazie ad Internet, la rete delle reti, c’è stata la possibilità di distribuire la conoscenza, in questa società definita “società dell’informazione”.

I cambiamenti sono stati radicali in tutti i settori; tra questi, anche quello dell’istruzione ha subito cambiamenti. Si crede che le piattaforme di oggi definite E-Learning, le quali ci permettono di apprendere online, in diversi modi e in diversi ambiti, siano un’invenzione recente; in realtà sono frutto di un approfondito studio che deriva dal passato, ecco perché quelle recenti sono definite FAD di terza generazione. La principale caratteristica della Formazione a Distanza (FAD) è quella di superare la condizione di compresenza tra docente e discente nei processi di apprendimento. Ciò che differenzia la formazione a distanza rispetto a quella in aula è soprattutto la separazione fisica tra docente e alunno, l’uso di mezzi tecnici messi a disposizione per il discente, l’esistenza di una comunicazione bidirezionale tra i protagonisti, l’autonomia nell’apprendimento dovuto alla fruibilità dei materiali e del tempo a disposizione del discente. Si pensi, negli ultimi anni, allo sviluppo delle università telematiche e all’impatto che hanno avuto nella società: nel 1905, la Claver School di Baltimora eroga un corso di formazione primaria ai suoi studenti per corrispondenza. La formazione a distanza a quei tempi permetteva di distribuire l’insegnamento su larga scala e di raggiungere così diverse aree geografiche. La FAD di seconda generazione si sviluppa in concomitanza allo sviluppo della comunicazione di massa, con l’avvento della radio e della televisione.

Poi, con il lancio del computer e del web, c’è la nascita dell’e-learning, i webinair e i tutorial online che rendono maggiormente accessibile l’apprendimento; con i MOOC (Massive Open Online Courses) sono nate per trasformare radicalmente le pratiche di insegnamento nel campo della didattica universitaria. Il fenomeno dei MOOC ha riscosso un interesse particolare soprattutto grazie al New York Times, tra i più influenti giornali al mondo, che definì il 2012 come “the year of the Mooc”, cominciando ad introdurli al grande pubblico. Nel 2014 si diffondono anche in ambito aziendale, garantendo la massima formazione ai lavoratori con bassi investimenti.

L’utilizzo della rete ha coinvolto e stravolto tutta la didattica sia in ambito scolastico che aziendale. Riprendendo la definizione di determinismo tecnologico di MchLuhan, riguardante il cambiamento della società in base alle rivoluzioni tecnologiche, oserei definire anche l’avvento dell’e-learning come una rivoluzione e un cambiamento della società. E tu? Utilizzi ancora la carta? O preferisci utilizzare i video e la solitudine della tua stanza per apprendere?

 

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