S.O.S matricola: istruzioni per l’uso

di Nastri Veronica

Cambiare vita ed essere catapultati nel mondo universitario è tutt’altro che semplice per le matricole. Come fare per affrontare questo nuovo percorso?

Chi lo è già stato, chi lo è attualmente e chi lo sarà: chiunque abbia la malsana idea di iniziare gli studi universitari sarà prima o dopo costretto ad affrontare il temutissimo primo anno.

Decidere di iscriversi all’università è impegnativo, ma quello che viene subito dopo può esserlo ancora di più: diventare matricole, alias giovanissimi universitari ansiosi, ma anche pronti a divertirsi come non mai in questa nuova fase della loro vita.

Università: questa sconosciuta.
Sono in molti quelli che, varcando per la prima volta la soglia della facoltà, lo hanno pensato. Aule grandi, lunghi corridoi affollatissimi, lezioni, esami e orari di studio da gestire autonomamente, sembra tutto così emozionante, un sogno.

Le matricole, povere piccole care, non hanno ancora ben capito cosa stia succedendo esattamente: gasate per questo profumo di libertà dopo anni ed anni di schiavitù liceale, si sentono talmente tanto autonome nell’organizzazione del proprio tempo e del proprio studio che, nel dubbio, decidono di non organizzarlo per niente.

Vivono fluttuando in questo limbo di “dovrei fare questo e quello ma posso farlo dopo”, perché mai nella loro vita hanno sperimentato cotanta autonomia scolastica, talmente tanta che si sentono perduti.

Le cose da fare durante i primi tempi sono davvero tante: ambientarsi, fare amicizia, capire dove e quando seguire le lezioni e, per chi è fuori sede, cercare la stanza giusta nel posto giusto… con i coinquilini giusti!

Il primo grande scoglio di questo nuovo percorso è sicuramente l’immatricolazione, peggiore di una delle fatiche di Ercole, capace di mettere in crisi stuoli di studenti.

Infatti, non sempre è immediato capire quali documenti occorrono per diventare matricole o dove bisogna recarsi. Solitamente tutte le istruzioni si possono trovare sul sito dell’ateneo, ma se così non fosse basta rivolgersi alla segreteria o allo sportello per l’orientamento, ma soprattutto bisogna armarsi di un po’ di fortuna.

Superato ciò che sembra un ostacolo insormontabile: arrivare in orario e trovare le classi, si presenta il problema docenti.
I professori non sono entità “astratte” e lontane che si osservano a lezione e si affrontano agli esami. E per quanto una matricola possa essere in soggezione e vederli distanti e distaccati non bisogna mai farsi sopraffare dal timore.

L’orario di ricevimento dei professori, infatti, è un momento importante per chiarire ogni dubbio e avere risposte chiare, esaustive e aggiornate.

Insomma, per le matricole orientarsi tra date di appelli, iscrizioni agli esami e organizzazione delle scadenze è impegnativo tanto quanto studiare. Nonostante la confusione iniziale, però, bisogna imparare a sfruttare tutti gli strumenti a disposizione dello studente.

 

Non ci resta che dire: “In bocca al lupo, matricole!”.

 

disegno di Giuseppe Francione

 

 

 

 

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