Non fidarti dell’abbonamento annuale

di Carlotta Maschio

Drammi da iscrizione in palestra

Ci siamo, è arrivato. Settembre è il lunedì dell’anno molti dicono e, ahimè, come dargli torto. Le vacanze estive finiscono, incominciamo a piccoli passi a tirare fuori dall’armadio golf, maglioncini traforati e le giornate si accorciano. Un altro anno di scuola o di lavoro è passato, incomincia un nuovo anno fatto di liste dei buoni propositi e progetti da portare avanti. Ecco allora che siamo davvero seri e decisi quando scegliamo che da settembre saremo alunni modello o lavoratori devoti al capo, inizieremo finalmente quella dieta green che da tanto sogniamo di incominciare ma che non abbiamo mai il coraggio di intraprendere, ma soprattutto decidiamo di iscriverci in palestra.

E allora prendiamo tutta la buona volontà di cui possiamo disporre, ci sentiamo carichi, energici, forse un po’ anche grazie al beverone a base di rapa rossa e semi di lino che abbiamo preso poco prima, ci armiamo di asciugamano assorbi sudore, fascetta per capelli e usciamo di casa. Intrepidi affrontiamo il primo acquazzone settembrino ma finalmente approdiamo nel luogo tanto nominato prima ma mai visitato fin ora. Dopo esserci fatti convincere a sottoscrivere un abbonamento annuale in modo da aver risparmiato 0,5 centesimi al mese, arriva il momento di incominciare la nostra prima seduta di work-out.

Dopo aver camminato circa 15 minuti pur restando fermi allo stesso posto, torniamo dal nostro personal trainer che ci indica una serie di esercizi total body. Dopo circa 50 minuti possiamo finalmente tornare nello spogliatoio che però, dato il caldo asfissiante e l’umidità, ci farà risudare non appena usciti dalla doccia. Usciamo dalla sala, salutiamo il nostro pt e torniamo a casa.

Il tragitto da qui fino a destinazione avrà soltanto a questo punto uno scopo: escogitare un piano, cercare una scusa plausibile per disdire l’abbonamento annuale. Siamo ormai certi di essere stati raggirati, forse sarebbe stato meglio pagarli quei 0,5 centesimi in più il primo mese ma avere la libertà di non essere vincolati a quel posto infernale per un intero anno. Arriviamo con molta fatica a casa, dopo aver aspettato l’ascensore circa tre quarti d’ora pur abitando al primo piano, perché col cavolo che saliamo le scale a piedi dopo aver fatto 3 serie da 15 squat. Apriamo il frigorifero e a dispetto della dieta a base di pollo e verdure lesse che ci era stata indicata nel luogo malefico, ingurgitiamo tutto quello che ci capita a tiro, ci ingozziamo come fossimo delle anatre destinate al foie gras. Il pensiero ancora ci tormenta, la domanda che ci porta a spremerci le meningi è solo una: come possiamo disdire quel maledetto abbonamento?

Improvvisamente quella cifra ci sembra di vitale importanza, iniziamo ad immaginare di poter fare quella vacanza sognata da tempo, comprare quelle scarpe che abbiamo sempre desiderato, se solo non avessimo pagato quell’abbonamento in palestra. All’improvviso però una lampadina si accende, prendiamo il telefono e chiamiamo il nostro amico, proprio quello che ci ha convinti a fare il grande passo, componiamo il numero e spieghiamo la nostra situazione, gli diciamo che per noi tornare lì sarebbe come rivivere gli anni dell’asilo, quelli in cui battevamo i piedi per terra e piangevamo a dirotto perché lì non ci volevamo proprio andare. Lui ascolta, se la ride e poi ecco che parte alla carica elencandoci i cinque ottimi motivi per continuare ad allenarci:

1 “Non so se te l’hanno mai detto ma fare sport riduce il rischio d’infarto del 90%”.

2 “Rende i muscoli e le ossa più forti”.

3 “Il tuo rischio di diventare obeso cala drasticamente”.

4 “Migliora la tua autostima”.

5 “Riduce significativamente lo stress”.

Un po’ scettici soprattutto per quanto riguarda l’ultimo punto, chiudiamo la chiamata, sentendoci però subito di nuovo carichi e motivati. In fondo, pensiamo, sarà stato soltanto il primo giorno, lo dicono tutti che è il più duro, superato questo, sarà una passeggiata.

L’indomani rindossiamo l’outfit sportivo, entriamo nel luogo che ci pare meno infernale del giorno prima.

Usciamo.

Pensiamo che tutti coloro che facciano parte del mondo fitness abbiano fatto dei corsi motivazionali tenuti da Marshall Goldsmith in persona.

Eppure un modo per disdire l’abbonamento dovrà pur esserci…

 

 

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