“Red Sparrow”: tra seduzione e manipolazione

di Marianna Allocca 

“Red Sparrow” è un film di genere thriller, drammatico, del 2018, diretto da Francis Lawrence, con Jennifer Lawrence e Joel Edgerton.

La protagonista del film è Dominika Egorova, figlia devota, prima ballerina del teatro Bolshoi di Mosca. Il film mostra la trasformazione della giovane donna, interpretata dall’attrice Jennifer Lawrence, selezionata nell’ambito di un programma segreto dopo un incidente durante uno spettacolo, che ne stronca la carriera teatrale, per poi essere addestrata per sedurre, manipolare e annientare con qualsiasi mezzo gli avversari, obiettivi indicati dal KGB, ovvero l’agenzia per la sicurezza dello Stato della Repubblica Bielorussa. Dominika ha tanti volti, ma in nessuna occasione lascia trasparire la sua vera personalità e le sue debolezze.

Il suo destino sembra segnato da scelte non sue, ma, ciò nonostante, attraverso la manipolazione e l’astuzia riesce nel suo intento. La protagonista è una vera campionessa di inganni, maestra della seduzione e del travestimento, tanto da rivelarsi la “Sparrow” migliore mai esistita. Una spia le cui prime armi sono il corpo e il sesso, una specie di erede piuttosto emancipata delle Fräulein Doktor, Mata Hari e Krystyna Skarbek realmente esistite, o della Tatiana di “007 – Dalla Russia con amore”.
Senza ombra di dubbio il film verte sullo spionaggio fra Russia e America, una guerra fredda che sembra essere ancora viva ma nascosta dietro il sipario di una lotta in nome del potere, mentre il mondo, al
cospetto di ciò, è un grande insetto miope.

La seduzione risulta funzionale alla manipolazione, oggetto di studio e addestramento delle giovani e belle donne sparrow, donne usate e pagate per raggiungere obiettivi più grandi di loro e costrette a calpestare anche la propria dignità. Tuttavia l’erotismo di Red Sparrow sembra essere indissolubilmente legato al male e alla coercizione tout court. Quando l’unico rapporto sessuale realmente sentito e voluto dell’opera viene reso in modo forzatamente casto, la visione del sesso appare così malinconicamente moralista.
In alcune scene è emblematico l’insegnamento della manipolazione psicologica: Dominika, insieme ad altre donne e altri uomini, dovrà imparare a superare tutti i suoi limiti, togliersi letteralmente i vestiti.

“Ogni essere umano è un mosaico di desideri, siate il tassello mancante e vi dirà tutto!”

La frase pronunciata dalla direttrice della scuola sparrow racchiude tutto il significato dello scopo da raggiungere contro ogni nemico: desiderio, passione e punti deboli di ogni uomo sono elementi portanti per far “abboccare all’amo”, come si suole dire, per poi ricevere informazioni rilevanti per il governo.

Nonostante la vera, dura e violenta realtà delle sparrow rappresentata nel film − che è risultato essere una bella e coinvolgente trasposizione cinematografica del romanzo Nome in codice: Diva-Red Sparrow scritto dall’ex agente della CIA Jason Matthews − Jennifer Lawrence ha sottolineato che girare quelle sequenze l’ha fatta sentire in una situazione di potere e le ha permesso di ottenere nuovamente il controllo, dichiarando: “È il mio corpo, è la mia arte ed è la mia scelta”.

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