Modabolario: i dieci termini più usati del “Pradese”

di Carlotta Maschio 

Un breve excursus attraverso i dieci termini più usati nel fashion system, per non perdersi una sola parola alla prossima sfilata di Valentino!

Si sa, il fashion system è un mondo completamente a sé stante.
Regole ferree sull’abbigliamento per ogni diversa occasione, grandi party scintillanti e gente glamour. Una vera e propria fiera della vanità!
Ad una sfilata o ad un evento ad hoc, quello che conta è come si appare e si può capire molto di chi si ha di fronte non guardandolo negli occhi, bensì ai piedi, e dal paio di scarpe che calza, così come dall’abito o dagli accessori che indossa, molto risulta subito chiaro.
Non sempre però questo basta, ed allora ecco che il fashion system corre al riparo, coniando per l’appunto una lingua tutta sua…

Do you speak “Pradese”? Se sei ancora ad un livello A1, ecco alcune parole base da aggiungere al tuo modabolario:
-1 Pret à porter: letteralmente “pronto da portare”, indica quel settore dell’abbigliamento in cui gli abiti non vengono confezionati su misura del cliente ma venduti già finiti in taglie standard (ecco perché, spesso, da Zara ci sembra tutto esageratamente grande o piccolo per noi!).
– 2 Haute couture: è l’esatto opposto del termine precedente. Letteralmente “alta moda”, indica la creazione di un abbigliamento esclusivo e personalizzato. Sono abiti realizzati interamente a mano, con tessuti di lusso e pregiati.
-3 Atelier: “laboratorio”, è dove materialmente viene confezionato, ovvero lavorato, l’abito.
– 4 Baguette: è una piccola borsa, fu realizzata nel 1997 da Silvia Venturini Fendi, che le diede questo nome proprio perché ricordava lo sfilatino di pane francese. Come lo sfilatino infatti, si porta sotto al braccio grazie al manico di 40 cm.
– 5 Basic: termine entrato nell’uso comune a partire dagli anni Ottanta. Si riferisce ad un tipo di abbigliamento di facile uso, pratico e piuttosto sportivo. Il basic per eccellenza è costituito da jeans, t-shirt e baskets.
– 6 Outfit: con questo termine si indica l’insieme di abiti e di accessori che si indossano. Ad esempio, durante una sfilata, la modella mostra sulla passerella l’outfit disegnato apposta per l’occasione dallo stilista.
– 7 Fashion week: è la settimana più attesa da chiunque faccia parte del fashion system. Una fashion week è un evento nel settore della moda, in cui stilisti, brand e maisones propongono le loro ultime collezioni durante le sfilate ai buyers e ai giornalisti. Le più importanti fashion weeks si svolgono nelle capitali della moda mondiali, con i Big Four che si susseguono a partire da New York, poi Londra,  Milano e infine Parigi.
– 8 Maison: “casa di moda” o fashion house, è l’impresa che si dedica al disegno industriale e alla progettazione di vestiti e accessori. Per citarne solo alcune tra le più importati al mondo, ricordiamo Versace, Armani, Fendi.
– 9 Tuxedo: è il completo da sera più diffuso. Il nome deriva dall’esclusivo Club Tuxedo Park, aperto a fine Ottocento. Sembra sia stato introdotto da uno dei fondatori del club, Griswold Lorillard, gentiluomo dell’epoca. Il Tuxedo è composto da una giacca monopetto, un tempo con le code,  nera e aderente, pantaloni con bande di satin laterali.

-10 Tweed: tessuto sportivo di lana a trama grossa, cardato, di peso medio e con superficie pelosa e ruvida, disseminato di peli chiari e schiacciati. Dire tweed è quasi come dire Chanel, che ne ha fatto nell’utilizzo, uno dei suoi tratti distintivi.

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