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Cinque autobiografie scritte da donne coraggiose

Il mondo della letteratura offre tantissimi spunti di riflessione, soprattutto per quanto riguarda il genere biografico.

Ci sono pagine e pagine che narrano le incredibili vite di persone straordinarie. Eppure, quando a narrare le vicende sono i protagonisti in prima persona, noi lettori possiamo immedesimarci ed emozionarci di più. 

Abbiamo selezionato per voi cinque autobiografie scritte da cinque donne, a loro modo, straordinarie. Si tratta, in tutti i casi, di vicende estremamente dolorose e anche traumatiche. Ciò nonostante, scorrendo le pagine di questi racconti si scorge l’enorme coraggio e la resilienza prettamente femminile. 

“L’educazione” di Tara Westover

Tara Westover è una scrittrice e storica, con un dottorato conseguito presso l’Università di Cambridge. Eppure, durante la sua infanzia non era nemmeno a conoscenza dell’esistenza del mondo esterno. Cresciuta in una famiglia mormone, infatti, ha vissuto in un contesto in cui i suoi genitori tenevano lei e i suoi fratelli all’oscuro di tutto. Giusto per fare un esempio, Tara è nata in casa e non è mai stata visitata da un medico, mentre sua madre le ha insegnato a leggere e a scrivere. Nel 2018 ha scritto e pubblicato “L’educazione”, un bestseller internazionale in cui racconta tutta la sua infanzia, vissuta tra privazioni ed isolamento. Coraggiosamente, però, durante l’adolescenza ha deciso di prendere in mano la sua vita e di emanciparsi, allontanandosi dalla sua famiglia di origine e frequentando l’università. La sua è la dimostrazione di quanto l’indipendenza, soprattutto in contesti tanto complicati, dipenda anche e soprattutto dall’istruzione. 

“The woman in me” di Britney Spears

Britney Spears è una delle popstar più famose al mondo. Le sue hit sono intramontabili e negli anni Novanta la sua vita era considerata una rappresentazione del vero sogno americano. Malgrado ciò, dietro ai riflettori la sua vita era tutto fuorché un sogno. La continua pressione mediatica, vissuta sin dall’adolescenza, l’ha portata a dover affrontare diverse dipendenze e vari burnout. Nel 2021, tuttavia, è emerso un quadro ben più inquietante: sin dal 2008 Britney Spears è stata costretta a sottostare ad una rigida tutela legale da parte di suo padre. Ciò l’ha portata a non avere più alcun controllo sulle sue finanze e sulla sua figura pubblica. Per oltre 14 anni, il padre e i suoi avvocati hanno gestito qualsiasi aspetto della sua vita, non permettendole neanche di decidere quando prendersi una pausa dalla carriera musicale. Quando questa vicenda è venuta fuori, i sostenitori della cantante hanno organizzato un vero e proprio movimento di protesta, tanto da convincere un giudice a porre fine alla tutela legale. “The woman in me” ci porta il punto di vista della stessa Britney sull’intera vicenda, regalandoci anche aneddoti inediti.  

“Un inno alla vita” di Gisèle Pelicot

Nel 2024 una clamorosa vicenda di cronaca ha scosso l’opinione pubblica internazionale. Nel settembre del 2020 un uomo francese di nome Dominique Pelicot è stato arrestato dopo essere stato sorpreso a fotografare le parti intime di alcune donne in un supermercato. Indagando sul suo conto, però, gli inquirenti hanno scoperto un segreto ben più sconcertante: dal 2011 al 2020 l’uomo aveva sistematicamente narcotizzato sua moglie, invitando a casa sua oltre cinquanta uomini al fine di abusare di lei, filmando tutto. Gisèle Pelicot, la vittima di tutti questi abusi, era ovviamente all’oscuro di tutto e, solo grazie alle indagini, ha scoperto tutto ciò che è successo senza che se ne accorgesse. Nonostante il grande sconvolgimento, Gisèle si è dimostrata estremamente coraggiosa, tanto da volere che il processo si svolgesse pubblicamente, al fine di prevenire altri casi del genere. Con l’autobiografia “Un inno alla vita” Gisèle ripercorre tutta la vicenda, diventando un esempio e mostrandoci come le vittime non abbiano nulla di cui vergognarsi. 

“Una donna” di Sibilla Aleramo

Sibilla Aleramo è lo pseudonimo con cui Rina Faccio pubblicò uno dei primi libri femministi della letteratura italiana, “Una donna” risalente al 1904. Sibilla era stata violentata da un impiegato della fabbrica del padre, all’età di 15 anni, per poi essere costretta a sposarlo. Per sfuggire all’oppressione della vita matrimoniale, iniziò a dedicarsi alla scrittura di articoli per diverse testate femministe, oltre a prendere parte a diverse iniziative politiche. Ben presto comprese che l’unico modo per emanciparsi era abbandonare il marito, trasferendosi a Milano ed intraprendendo una vita libera da imposizioni sociali. Il romanzo “Una donna” ripercorre fedelmente tutto il vissuto dell’autrice, mostrandoci il coraggio con cui ha spezzato la catena di soprusi e sottomissioni a cui erano abituate le donne dell’epoca. 

“Nobody’s girl” di Virginia Roberts Giuffre

Nelle ultime settimane non si fa altro che parlare del caso Epstein, soprattutto a causa della miriade di documenti riservati rilasciati recentemente. Sul finanziere americano, morto in carcere nel 2019, e sulla sua complice Ghislaine Maxwell se ne sono state dette tante, sui giornali e sui social. Tra le diverse donne che hanno accusato i due di abusi sessuali e traffico di minori, c’è anche Virginia Giuffre. In particolare, Virginia ha accusato Epstein di averla costretta ad avere rapporti sessuali con il Principe Andrea, fratello dell’attuale Re d’Inghilterra, per giunta quando era ancora minorenne. Nel corso degli anni Virginia si è fatta portavoce di un’organizzazione a supporto delle vittime di crimini sessuali, fino alla sua morte, avvenuta nell’aprile del 2025. Prima della scomparsa ha disposto la pubblicazione di “Nobody’s girl”, un’autobiografia in cui racconta risolutamente in dettaglio e in prima persona il suo punto di vista. Il libro, pubblicato lo scorso ottobre, ha contribuito alla decisione del principe Andrea di rinunciare al suo titolo nobiliare. 

Stefania Berdei

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Stefania Berdei

Classe 2000, scrivo di tutto ciò che solletica la mia fantasia. Studio Mediazione linguistica e culturale, poiché penso che la diversità e la ricchezza culturale siano il motore del mondo. In attesa di un ritiro spirituale su un’isola tropicale, cerco di essere ogni giorno la versione migliore di me stessa. Nel resto del tempo, mi nutro di serie televisive, film e libri.
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