Addio a James Van Der Beek, volto simbolo di “Dawson’s Creek”: aveva 48 anni

È morto a 48 anni James Van Der Beek, indimenticabile protagonista di Dawson’s Creek.
James Van Der Beek, attore statunitense diventato celebre a livello internazionale per il ruolo di Dawson Leery nella serie cult Dawson’s Creek, è morto a 48 anni dopo una battaglia contro un tumore al colon-retto. La notizia è stata diffusa dalla famiglia attraverso un messaggio pubblicato sui suoi profili social ufficiali.
“Il nostro amato James David Van Der Beek è mancato serenamente questa mattina”, si legge nella nota. “Ha affrontato i suoi ultimi giorni con coraggio, fede e grazia”. L’attore aveva ricevuto la diagnosi nella seconda metà del 2023, ma aveva scelto di rendere pubblica la malattia soltanto nel novembre 2024.
Padre di sei figli, Van Der Beek è stato uno dei volti più riconoscibili della televisione tra la fine degli anni Novanta e i primi Duemila. Con Dawson’s Creek, andato in onda dal 1998 al 2003, aveva dato vita a un personaggio entrato nell’immaginario collettivo di un’intera generazione: un adolescente sensibile, aspirante regista, alle prese con le inquietudini del primo amore e della crescita. Accanto a lui, nel cast, Katie Holmes, Michelle Williams, Joshua Jackson e Busy Philipps.
Il successo televisivo era stato affiancato da ruoli al cinema, come nel film Varsity Blues (1999), e da partecipazioni in produzioni successive, tra cui la serie cult Don’t Trust the B—- in Apartment 23, dove interpretava una versione ironica di sé stesso, e la 28ª edizione americana di Dancing with the Stars. All’inizio di quest’anno era apparso come guest star nella commedia universitaria di Prime Video Overcompensating.
In un’intervista rilasciata a Business Insider, l’attore aveva raccontato i primi segnali della malattia, spiegando di aver notato cambiamenti nei movimenti intestinali, uno dei sintomi più comuni del tumore al colon. Inizialmente aveva modificato alcune abitudini quotidiane, come il consumo di caffè, prima di sottoporsi a uno screening che aveva rivelato un cancro al terzo stadio, già diffuso ai linfonodi vicini.
Secondo la Cleveland Clinic, il tumore del colon-retto si sviluppa spesso da escrescenze nel rivestimento interno dell’intestino e può progredire se non diagnosticato e trattato in tempo. Negli ultimi anni l’aumento degli screening ha contribuito a una diagnosi più precoce e a una riduzione della mortalità complessiva, ma si registra anche un incremento dei casi tra i più giovani.
Van Der Beek aveva parlato apertamente del momento più difficile del suo percorso: la sensazione di aver perso, almeno temporaneamente, le parti fondamentali della propria identità. “Le cose meravigliose con cui mi definivo – padre, marito, sostegno della mia famiglia – mi sono state portate via o messe in pausa”, aveva raccontato. “Ho dovuto chiedermi chi fossi davvero. E la risposta è stata: sono ancora degno di amore”.
Dopo la diagnosi, aveva scelto di impegnarsi nella sensibilizzazione sull’importanza della prevenzione. “Se posso aiutare anche solo una persona a evitare questa situazione, allora è qualcosa di magico”, aveva dichiarato.
Negli ultimi mesi aveva partecipato virtualmente a un evento reunion di Dawson’s Creek, organizzato a scopo benefico per sostenere l’associazione F Cancer. Alla serata avevano preso parte molti dei suoi ex colleghi, in un tributo che oggi assume un significato ancora più profondo.
Alla notizia della sua scomparsa, numerosi colleghi e amici hanno espresso cordoglio sui social. Anche SAG-AFTRA, il sindacato degli attori di Hollywood, ha ricordato la sua capacità di portare “sincerità, profondità e cuore” in ogni interpretazione.
Con il suo sguardo limpido e la vulnerabilità del personaggio che lo rese famoso, James Van Der Beek ha incarnato le inquietudini e i sogni di un’intera generazione televisiva. La sua eredità resta legata a un’epoca della serialità che ha segnato il passaggio al nuovo millennio, ma anche al messaggio di consapevolezza e coraggio che ha scelto di lasciare negli ultimi anni della sua vita.
Riccardo Pallotta
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