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Narrare miti e vicende africani grazie a Etan Comics

Esistono storie che, spesso, sono lontane dalla cultura pop odierna ma anche passata. Storie che vengono messe da parte per dare spazio ai colossi dell’editoria. 

E così continuano a rimanere nell’ombra, mentre altre volte nemmeno l’ombra riescono a toccare, lasciando bambini e non solo senza alcun tipo di rappresentazione. Ma, fortunatamente, c’è chi va incontro a certe lacune editoriali avendo un obiettivo molto più grande di quanto ci aspettiamo.

Etan Comics è una casa editrice panafricana fondata dall’etiope Beserat Debebe che narra, tramite graphic novel e fumetti, miti, vicende storiche e immaginari africani spesso assenti dalla cultura pop globale. L’obiettivo di questa casa editrice è di aiutare i bambini africani a riconnettersi con la propria storia e il proprio patrimonio culturale.

L’obiettivo di Etan Comics è nato da un’esperienza di vita di Debebe, cresciuto ad Addis Abeba leggendo principalmente fumetti di supereroi americani

Da qui, gli è sorta una domanda del tutto comprensibile, riportata al Financial Times:

Perché non ho mai visto, in tutta la mia vita da appassionato di fumetti, una storia con un eroe etiope o con la storia etiope al suo interno?”.

Poi prosegue dicendo che l’unico riferimento africano era Black Panter, che secondo Debebe:

mette insieme 54 Paesi africani in uno solo. È come fondere tutta l’Europa in un unico personaggio e dire: questa è la vostra storia. Per me era assurdo. Ho capito che dovevo creare ciò che mancava”.

Etan Comics ha pubblicato nel 2018 i primi supereroi etiopi, Jember e Hawi, quest’ultima considerata la prima supereroina dei fumetti etiopi: una giovane donna protagonista di una storia fantasy ambientata nell’Etiopia contemporanea, che attinge a un passato millenario.

La casa editrice etiope ha anche ricevuto dei riconoscimenti letterari: Maaza Mengiste, scrittrice etiope candidata al Booker Prize, ha firmato la prefazione di Jember, e ha dichiarato quanto segue: “I supereroi della mia infanzia assomigliavano ai loro creatori, e quei creatori non assomigliavano a me”.

Debebe spiega che negli ultimi anni sta crescendo sempre di più una nuova generazione di “fumetti africani creati da africani”, distribuiti anche negli Stati Uniti, in cui vive una vasta diaspora etiope. 

Inoltre, Etan Comics ha rilasciato Zafan, una serie fantascientifica ispirata alla resistenza etiope al colonialismo, sostituendo le potenze europee con invasori alieni all’interno della battaglia di Adua del 1896.

Minas Halefom, fondatore della casa editrice etiope Jebdu Stories, crede che

i fumetti sono un ottimo modo per raccontare storie dimenticate, soprattutto nel contesto etiope. Più in generale, sono un mezzo potente per raccontare storie africane al mondo, spesso oscurate dalla narrazione occidentale”.

Anche in Kenya e in Nigeria vi sono fenomeni in cui editori locali riscoprono miti, figuri storiche e immaginari tradizionali. Jide Martin, fondatore di Comic Republic, ha notato quanto segue: “C’è una domanda globale crescente di storie africane. Molte persone nel mondo cercano la propria identità, e i fumetti sono un mezzo straordinario per raccontarla”.

Irene Ippolito

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Iris Ippolito

Sono Irene “Iris” Ippolito, classe 2002 nata e cresciuta a Napoli. Tra un libro ed un altro, ho scoperto di voler lavorare nel mondo dello spettacolo e della scrittura. La mia passione per lo spettacolo è nata grazie anche al laboratorio teatrale ScugnizzArt, che mi ha accompagnato alla scoperta di me stessa per ben 3 anni. Lo sport è quel mondo che mi ha dato la spinta di mettermi in gioco nella scrittura, diventando il mio migliore amico.
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