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La storia del marchio Rolex, oltre il lusso 

Pochi sanno cosa si cela dietro il marchio che celebra la ricchezza, il prestigio e il design per eccellenza. Rolex, non solo un marchio di orologi, ma un vero e proprio status symbol che racconta eccellenza e valore “senza tempo”. 

Chi nella vita non ha desiderato di avere al proprio polso un orologio Rolex?

Influencer, imprenditori, collezionisti e appassionati di orologeria sono il pubblico al quale l’azienda svizzera, eccellenza artigianale dei fratelli d’oltralpe, si rivolge dal 1905.  L’azienda inizialmente con sede a Londra venne fondata da un giovane imprenditore tedesco, Hans Wilsdorf; inizialmente registrata come Wilsdorf & Davis (cognato di Hans), il marchio prese la sua denominazione attuale solo nel 1908. 

I due anni che ne seguirono fecero dell’azienda il racconto e la pratica di un’idea ambiziosa: sebbene quello da polso venisse visto come un accessorio femminile, l’orologio Rolex già nel 1910 ricevette il primo certificato di precisione cronometrica mai assegnato a un orologio da polso e solo quattro anni dopo ricevette la certificazione di classe A dal Kew Observatory di Londra, fino ad allora esclusiva dei cronometri nautici. 

Al termine della prima guerra mondiale, a causa dell’eccessive tasse sull’oro introdotte nel Regno Unito, Hans Wilsdorf trasferì la sede dell’azienda nel 1919 a Ginevra, in Svizzera. Ed è proprio qui, nel cuore dell’orologeria svizzera che Rolex trovò l’ambiente ideale per maturare e porre delle radici puntando su qualità e innovazione. 

Oyster, il primo l’orologio ad attraversare il canale della Manica

Il punto di svolta per l’azienda Rolex arrivò nel 1926 con Oyster, passato alla storia come il primo orologio impermeabile al mondo – anche se un primo brevetto per un orologio da tasca impermeabile venne depositato da Heuer nel 1895. Il termine preso in prestito dalla lingua inglese significa ostrica: venne scelto proprio per descrivere la chiusura ermetica che isola l’interno da agenti esterni come polvere, umidità e acqua. 

L’azienda non si limitò solo a brevettare questa tipologia di orologio, ma adottando una strategia di comunicazione rivoluzionaria, lo fece indossare alla nuotatrice Mercedes Gleitze durante la traversata della Manica. 

Dopo ben 10 ore in acqua l’orologio funzionava perfettamente: Rolex fece pubblicare sul Daily Mail un’inserzione che celebrava l’Oyster come un orologio in grado di “work in the sea or bath wirhout injury, nor would artic or tropical conditions affect the wonderful precision of its beautifully poised movement”. 

Questa tipologia di orologio, con una cassa ermetica e una corona di carica vite, rappresenta tutt’oggi una svolta storica per il mondo dell’orologeria: in un’asta multimilionaria del 2025 un esemplare è stato acquistato per ben 1 milione di franchi. 

Il marchio Rolex dopo il gran successo dell’orologio Oyster

Dopo il grande successo con l’orologio da polso nelle acque del Canale della Manica, Rolex si dedicó alla realizzazione di un orologio che non fosse dovuto dipendere dalla mano dell’uomo, così nel 1931 nacque il motore Perpetual, un meccanismo che si ricarica da solo con il semplice movimento del polso. Se nel 1927 la strada era stata spianata, a partire dal 1931 il marchio arrivó oltre i confini dell’orologeria. 

In un’epoca in cui modernità non era sinonimo di affidabilità, Rolex ha dimostrato che con fiducia e la giusta dose di ingegno era possibile avere eleganza e funzionalità direttamente sul proprio polso. Gli anni che ne seguirono resero il marchio Rolex conosciuto in tutto il mondo: i modelli Explorer e Submariner il punto di riferimento per alpinisti ed esperti subacquei; nel 1960, il Deep Seq Special sopravvisse alla discesa nella Fossa delle Marianne. 

Rolex oggi

Con la morte nel 1960 del suo fondatore Hans Wilsdorf, il marchio non fu lasciato in proprietà ad azionisti o a società quotate in borsa: l’attuale proprietaria al 100% di Rolex è la Hans Wilsdorf Foundation per garantire l’indipendenza e la continuità del marchio nel tempo. Questa Fondazione registrata in Svizzera sostiene opere sociali e culturali e reinveste i profitti di Rolex in iniziative filantropiche. 

Rolex ha chiuso il 2025 in grande:

“Da un progetto di conservazione pionieristico nella Namibia meridionale, che ha consentito per la prima volta una traslocazione della fauna selvatica, alla tecnologia d’avanguardia utilizzata per fortificare la farina e sconfiggere le malnutrizione nell’Africa orientale, i partner della nostra iniziativa Perpetual Planet hanno continuato ad avventurarsi nell’ignoto con coraggio per salvaguardare il futuro del pianeta”. 

Agire per un mondo migliore si può; forse basterebbe solo ricordarsi di tanto in tanto che non esiste un pianeta di riserva e che la più grande ricchezza che abbiamo è la vita stessa su questa splendida Terra.

Antonietta Della Femina

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Antonietta Della Femina

Classe ’95; laureata in scienze giuridiche, è giornalista pubblicista. Ha imparato prima a leggere e scrivere e poi a parlare. Alcuni i riconoscimenti e le pubblicazioni, anche internazionali. Ripete a sé e al mondo: “meglio un uccello libero, che un re prigioniero”. L’arte è la sua fuga dal mondo.
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