La Cop1ne, dalla parte degli studenti

La Cop1ne è una mensa solidale parigina che sta dalla parte degli studenti, che offre loro pasti a basso prezzo e anche un ambiente in cui poter socializzare. Non è solo un aiuto concreto per chi è in difficoltà, ma una vera e propria comunità di persone dal cuore d’oro.
Aperta nel 2024 nel quattordicesimo arrondissement, la Cop1ne è nata per contrastare l’isolamento sociale in cui spesso gli studenti si ritrovano, oltre ad essere una mensa che propone cucina vegetariana composta da ingredienti locali e di stagione ad un prezzo basso.
In questo modo, la Cop1ne offre un aiuto concreto agli studenti in difficoltà, offrendogli un momento di socializzazione e un pasto equilibrato ad un prezzo vantaggioso. Difatti, secondo l’Institut français d’opinion publique, il 34% degli studenti salta i pasti per ragioni economiche.
Questa realtà si trova a poche fermate di tram da un importante campus universitario, e fa parte del progetto Cop1, associazione fondata cinque anni fa da un gruppo di studenti per supportare i loro coetanei durante il periodo Covid-19 con la distribuzione di cibo.
Attualmente questo progetto conta 28 sedi in tutta la Francia, e si impegnano continuamente per migliorare l’accesso dei giovani a cibo, cultura, assistenza legale, sport, assistenza sanitaria e tanto altro.
La Cop1ne riesce ad esistere grazie non solo al sostegno del governo, che copre il 30%, ma anche al contributo dei non-studenti che per un pasto pagano circa 15 euro, coprendo il 70%. Infatti, persone di tutte le età possono prendere parte all’esperienza, tutte persone che desiderano un momento di socialità.
All’interno dei propri spazi possiamo trovare ampi tavoli e giochi da tavola, così da creare un luogo pensato per incontrare persone, uno spazio di quartiere dove creare un’atmosfera di comunità.
Shaniya Azhar, coordinatrice salariata della mensa, ha spiegato a Le Monde:
“Oltre ad affrontare l’insicurezza alimentare, volevamo creare uno spazio per combattere l’isolamento sociale che vivono i giovani”.
Alla Cop1ne lavorano sia volontari e volontarie che persone stipendiate, ma la struttura dell’organizzazione resta orizzontale affinché chiunque si senta incluso o inclusa.
Anche se il lavoro resta pesante, almeno secondo quanto raccontano le persone che si occupano della mensa.
Irene Ippolito
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