La Biblioteca dei Girolamini riapre dopo 14 anni

La Biblioteca dei Girolamini riapre mercoledì 22 aprile dopo essere stata chiusa per ben 14 anni, facendo ritrovare a Napoli un altro pezzo della sua anima culturale e restituendo ai cittadini un patrimonio di valore inestimabile.
La Biblioteca dei Girolamini riapre a Napoli mercoledì 22 aprile, dopo essere stata chiusa nel 2012 a causa di uno dei più gravi episodi di sottrazione di beni culturali in Italia, con la sparizione di migliaia di volumi antichi. Nel corso degli anni ci sono stati interventi, restauri e nuove direzioni che hanno riportato attenzione su questo incredibile luogo, fino alla prima apertura importante della chiesa nel 2024.
Biblioteca dei Girolamini: la riapertura inaugurata da una mostra
La riapertura della Biblioteca dei Girolamini è inaugurata dalla mostra Rinascimento meridionale. La biblioteca di Matteo III d’Almaviva, dedicata alla preziosa collezione del principe umanista Andrea Matteo III Acquaviva.
In mostra ci saranno cinque preziosi codici della collezione rinascimentale di Acquaviva, più una trentina di opere tra manoscritti e volumi antichi, tutti pezzi arrivati da biblioteche e musei. È un vero e proprio mosaico di memoria che prova a ricucire lo strappo avuto con il furto.
Grazie a questa esposizione si potrà tornare finalmente nelle sale storiche della biblioteca, tra cui la celebre Sala Vico, uno degli ambienti più affascinanti del complesso e caratterizzato da magnifici affreschi, configurandosi come simbolo concreto della rinascita di un luogo che per secoli è stato centro di studio e conoscenza.
La direttrice Antonella Cucciniello ha dichiarato emozionata: “La riapertura, anche se ancora parziale ma effettiva, rappresenta per noi l’ultimo, fondamentale tassello. Restituire questi spazi alla città è simbolo di una rinascita collettiva“.
La riapertura della Biblioteca dei Girolamini rappresenta la restituzione di uno spazio identitario, essendo da sempre il Complesso dei Girolamini uno dei punti nevralgici della vita culturale napoletana dalla fine del Cinquecento, situato tra via Duomo e via Tribunali.
Il resto del complesso monumentale riaprirà progressivamente al pubblico al termine degli ultimi lavori di restauro e riallestimento, previsti entro la fine del 2026.
Irene Ippolito
Leggi anche: Cimitero delle Fontanelle: riapre ufficialmente al pubblico



