Citisina, cosa sapere sul farmaco per smettere di fumare

C’è una novità per chi vuole smettere di fumare: è arrivato in Italia un farmaco a base di citisina che potrà essere coperto dal Servizio sanitario nazionale, anche se riguarda solo a chi si affida ai Centri antifumo e intraprende un programma verificabile.
Chi, invece, lo utilizza al di fuori di questo iter assistito, dovrà sostenere autonomamente il costo. Ma cos’altro c’è da sapere?
Il farmaco a base di citisina è rimborsabile ma almeno in questa prima fase non sarà estesa a tutti i fumatori in modo automatico. Difatti, il farmaco che serve ai fumatori di smettere di fumare è garantito dal sistema pubblico solo all’interno di un percorso clinico considerato serio e monitorabile.
Ciò significa che non basta il consiglio di uno specialista o il divieto di fumare dopo un evento cardiovascolare, come un infarto, per ottenere gratuitamente la terapia. Se non vi è la presa in carico di un centro dedicato, l’esenzione economica resta a carico del paziente.
Citisina, cos’è il principio attivo del nuovo farmaco
Il principio attivo del nuovo farmaco deriva da una pianta ornamentale: il maggiociondolo, scientificamente noto come Cytisus laburnum, appartenete alla famiglia delle Leguminose. Questa pianta ha dei fiori gialli da cui viene estratta la citisina, che oggigiorno viene utilizzata nella terapia contro la dipendenza da tabacco.
Il farmaco è stato prodotto dall’azienda polacca Adamed e distribuita in Italia da Laboratorio Farmaceutico C.T., recentemente pubblicato in Gazzetta Ufficiale e quindi già disponibile per alcuni fumatori italiani che vogliono provare di smettere di fumare.
Ma la citisina non è una novità assoluta. Già nel 2024 l’Organizzazione mondiale della sanità l’aveva inclusa nelle proprie linee guida, mentre nel 2025 è entrata nella lista dei farmaci essenziali. Attualmente l’obiettivo è di rendere più accessibile un trattamento efficace, cercando di vantaggiare gli utenti anche in termini di equità e di riduzione della spesa sanitaria futura.
Effetti sul cervello
La citisina agisce sui medesimi recettori cerebrali coinvolti nella dipendenza di nicotina. Va ad occupare quei bersagli biologici che solitamente vengono attivati dal fumo, riducendo il desiderio della sigaretta e anche la gratificazione collegata al gesto.
Per cui il risultato è duplice: da un lato si attenua la spinta a fumare, dall’altro si riducono i principali disturbi dell’astinenza, quali irritabilità, insonnia, ansia, tensione emotiva, che spesso favoriscono le ricadute.
Come per qualsiasi farmaco, ci sono degli effetti indesiderati che si possono avvertire non solo sul corpo ma anche sull’umore, tra i quali troviamo aumento della fame, incremento del peso, capogiri, irritabilità ma anche difficoltà di concentrazione, gonfiore addominale, mal di testa.
Ma sono tutti effetti indesiderati che quando compaiono risultano generalmente lievi, transitori e ben tollerati, rendendo la citisina una soluzione terapeutica interessante anche nei pazienti che assumono più farmaci contemporaneamente.
Irene Ippolito
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