Cheremule, il comune sardo che offre un locale gratis a chi apre un alimentari

Un comune sardo, più precisamente Cheremule, in provincia di Sassari, per incentivare all’apertura di alimentari ha deciso di offrire gratuitamente il locale e senza alcuna tassa per non far spostare continuamente gli abitanti nei paesi vicini e per diminuire il senso di isolamento.
Cheremule, comune di 380 abitanti in provincia di Sassari, non avendo esercizi alimentati costringe molti abitanti a spostarsi nei paesi vicini come Thiesi, accentuando il senso di isolamento. Difatti, nei piccoli centri dell’entroterra un’attività commerciale è anche un presidio sociale, un luogo dove potersi incontrare.
Per questo motivo il comune ha deciso di lanciare un avviso per raccogliere manifestazioni di interesse da parte di operatori economici intenzionati ad aprire un esercizio commerciale per vendere generi alimentari.
Per favorire l’insediamento dell’attività, l’amministrazione metterà a disposizione una porzione di un immobile in via Capitano Bagiella, che in precedenza era stato adibito a macelleria e ritenuto idoneo allo svolgimento del servizio.
Per chi sarà intenzionato ad aprire il locale alimentare, sono previste delle misure significative: concessione gratuite dei locali per i primi tre anni, condizioni agevolate per il periodo successivo, esenzione dai tributi comunali per tre anni e supporto amministrativo nella fase d’avvio. Tutto ciò rappresenta un primo passo concreto verso il rafforzamento dei servizi di base.
Il sindaco Salvatore Masia racconta a La Nuova Sardegna che la popolazione è calata negli ultimi 24 anni, passando da 526 a meno di 400, anche se sono a due passi da Thiesi, loro centro di riferimento, e hanno alcuni servizi ancora attivi come l’ufficio postale, la farmacia, il medico.
Ha poi proseguito dicendo che “l’ultimo negozio ha chiuso quattro anni fa e non ha più riaperto”, quando negli anni Novanta ce n’erano quattro insieme a una tabaccheria, ma poi è iniziato il calo.
Ha poi aggiunto quanto segue:
“L’età media della popolazione è sempre più alta, non tutti hanno l’auto e molti anziani sono soli, non hanno i figli o un nipote che può andare ogni giorno a fare la spesa per loro. Intendiamoci, non restano senza scorte ma anche loro hanno bisogno di uscire, incontrarsi, fare la piccola spesa.”
Insomma, incentivare all’apertura di un minimarket per i generi alimentari nel comune di Cheremule è una necessità su più fronti: non solo per dare la possibilità di comperare cibo fresco ogni giorno, ma anche per dare una nuova opportunità alla vita sociale di ogni abitante del comune.
Irene Ippolito
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