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Mettersi in gioco è sempre una vittoria: Maira e Camilla si raccontano

Da quando i social hanno acquisito popolarità, in particolare prima Instagram e poi Tiktok – quest’ultimo esploso in Italia durante il lungo periodo di pandemia Covid – , siamo invasə da una quantità di informazioni, notizie e contenuti che può talvolta essere difficile da elaborare.

La pratica dello scrolling ci vuole sempre distrattə: ormai siamo abituatə a passare dal video di un missile che esplode in terre già devastate a un video tutorial su come realizzare l’eyeliner perfetto, ed è quasi come se fossimo anestetizzatə.

Ci troviamo immersə in un vortice che ci risucchia – mentre la nostra soglia dell’attenzione cala sempre di più ogni secondo che passa – ed è per questo che quando qualcunə decide di pubblicare un contenuto lento, che ha bisogno di tempo per essere realizzato ma anche per essere capito da chi lo consuma, ci sembra di non sapere più come usufruirne.

Ma è proprio a questi contenuti che dobbiamo affidarci: abbiamo bisogno di aggrapparci a qualcosa per non essere inghiottitə dal caos.

Vanno bene i meme, va bene lo scrolling ogni tanto quando non vogliamo pensare a nulla, ma dobbiamo ricordarci di usare i social anche in modo costruttivo, informativo e divulgativo, perché è solo così che si può trarre beneficio dalla larghissima condivisione che essi permettono.

È l’idea che muove i progetti di due studentesse del liceo Pasquale Villari a Napoli: Camilla Riva e Maira Russo. Spinte e incoraggiate dalla loro insegnante di italiano, Benedetta De Nicola (nonché nostra fantastica caporedattrice!), hanno finalmente trovato il coraggio di portare sui social una passione che coltivano fin da quando erano bambine: l’amore per i libri.

Durante una piacevole chiacchierata, le due ragazze hanno condiviso le emozioni che provano quando leggono e l’entusiasmo di poterne parlare almeno tra di loro, scambiando riflessioni e pensieri; ciò che le ha spinte a creare dei profili che rientrano nella categoria di BookTok, infatti, è anche la solitudine che talvolta si prova nell’avere una passione che non è condivisa da molte persone che fanno parte della nostra vita e degli ambienti che frequentiamo – come la scuola nel loro caso – .

I social in questi casi possono creare una rete di condivisione incredibile, permettendo alle persone di entrare in contatto e creare legami con altrə che condividono la stessa passione, eliminando quel senso di solitudine che spesso ci porta anche a sentirci inadeguatə.

C’è unə ragazzə, da qualche parte, che prenderà il coraggio di cui ha bisogno proprio da un video di Maira o di Camilla suggerito dall’algoritmo, e questa sarà la loro seconda vittoria: Maira e Camilla hanno già vinto perché hanno alzato la testa e la voce per dare dignità alla loro passione, prendendosi lo spazio che meritano.

Qui potete trovare i loro profili – e se vi piace il genere romance vi perderete nei loro video, perché sono delle pro e avranno per voi tantissimi consigli!

“You read something which you thought only happened to you, and you discover that it happened 100 years ago to Dostoyevsky. This is a very great liberation for the suffering, struggling person, who always thinks that he is alone. This is why art is important.”

Marcella Cacciapuoti

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Marcella Cacciapuoti

Classe 2001. Laureata in lettere moderne e studentessa di filologia moderna. Scrivo, leggo, e sogno un dottorato in linguistica. Mi chiamo Marcella e sono in continua evoluzione. Innamorata delle parole e affamata di pace. Racconto le storie degli altri per trovare la mia.
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