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Lope de Vega, un drammaturgo rivoluzionario

Lope de Vega è stato, per il ‘600, un drammaturgo rivoluzionario, d’ispirazione per molti drammaturghi del XVII secolo grazie al suo trattato in cui spiegava come creare una commedia ad hoc.

Ma l’autore fu importante non solo per il teatro spagnolo, ma anche per la poesia: andiamo a scoprire insieme questa incredibile figura!

Nato a Madrid nel 1562, Lope de Vega è vissuto nel periodo denominato Siglo de Oro spagnolo, coltivando ogni tipo di genere letterario, ad eccezione del romanzo picaresco – al cui centro vi era la figura del picaro, che descrive le proprie avventure dalla nascita alla maturità.

Ha un catalogo tra i più cospicui, tanto da essere nominato da Cervantes – suo rivale – monstruo de naturaleza, vale a dire “prodigio della natura”, per la sua facilità nello scrivere. 

Lope de Vega tra teatro e poesia

Lope de Vega è stato così importante per il teatro dell’epoca perché nel 1609 pubblicò il trattato in versi dal titolo Arte nuova di far commedie. All’inizio del trattato fa credere che sia stato commissionato dagli accademici di Spagna, in cui li ringrazia pronunciando un elogio: “Voi supererete le accademie Greche e d’Italia”.

Dirà che scriverà nuove regole per fare l’arte della commedia perché gli è stato chiesto dai nobili, anche se fino a quel momento lui ha scritto senza di esse; vuole, inoltre, elevare il gusto del popolo, cosa che fino a quel momento nessuno aveva mai fatti.

Dopo aver spiegato la stesura del trattato, inizia a descrivere come deve essere la commedia: deve imitare le azioni degli uomini e rappresentare i costumi del secolo. La commedia ha già le sue finalità e corredi musicali, in comune con la tragedia, ma mentre la commedia rappresenta azioni umili, la tragedia è elevata.

Lope, oltre a mescolare comico e tragico, andava a rompere le tre unità aristoteliche che proponeva la scuola di poetica italiana ispirata alla Poetica e alla Retorica di Aristotele, dove l’unità di azione corrispondeva ad un’unica trama, con l’unità di tempo si faceva svolgere in 24 ore o poco più mentre con l’unità di luogo è quando l’azione avveniva in un solo luogo.

Ma oltre ad essere un famoso drammaturgo, Lope de Vega è anche poeta. Nel 1602 pubblica la sua prima raccolta di poesie chiamata Rimas, che comprende 200 sonetti e anche il poema lirico La hermosura de Angelica, mentre pochi anni prima – nel 1598 – scrisse l’Arcadia, romanzo pastorale ispirato all’opera di Sannazzaro e che alterna prosa e versi. Inoltre, nel 1634 scriverà Rimas humanas y divinas del licenciado Tomé de Burguillos, che raccoglie 179 poemi della sua ultima tappa di vita a tema burlesco.

Irene Ippolito

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Immagine creata con Canva

Iris Ippolito

Sono Irene “Iris” Ippolito, classe 2002 nata e cresciuta a Napoli. Tra un libro ed un altro, ho scoperto di voler lavorare nel mondo dello spettacolo e della scrittura. La mia passione per lo spettacolo è nata grazie anche al laboratorio teatrale ScugnizzArt, che mi ha accompagnato alla scoperta di me stessa per ben 3 anni. Lo sport è quel mondo che mi ha dato la spinta di mettermi in gioco nella scrittura, diventando il mio migliore amico.
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