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Le quattro linee ferroviarie patrimonio UNESCO: viaggi tra ingegneria e paesaggi unici

Dalle vette alpine alle montagne dell’India, quattro linee ferroviarie sono capolavori riconosciuti dall’UNESCO. 

Nonostante la nostra abitudine di pensare i patrimoni UNESCO come beni di carattere naturalistico, al mondo alcune infrastrutture di carattere ingegneristico rilevanti rientrano tra i beni riconosciuti come patrimonio dell’umanità: tra esse ci sono quattro linee ferroviarie. 

Non solo, quindi, infrastrutture di trasporto, ma veri e propri simboli di integrazione tra ingegno umano e ambiente. Nella nostra epoca dominata dall’alta velocità, queste linee raccontano un modo diverso di viaggiare, più intrusivo, più lento e immersivo. 

Semmering Railway, Austria

Costruita su 41 km di alte montagne tra il 1848 e il 1854, è considerata la prima ferrovia di montagna al mondo e rappresenta una delle più grandi imprese di ingegneria civile nella costruzione ferroviaria. 

Incastonata in uno spettacolare paesaggio montano, la linea ferroviaria è ancora oggi in uso grazie a una serie di gallerie e viadotti; nel corso degli anni l’aspetto dell’intera linea ferroviaria è stato modificato ed è stata attuata una scelta di carattere turistico:

“il passo del Semmering è noto per la sua ‘architettura estiva’, con ville e hotel, essendo diventato uno dei primi resort alpini costruiti appositamente nei decenni successivi all’apertura della linea ferroviaria”. 

Retica – Bernina, Italia – Svizzera

Tra le linee ferroviarie patrimonio UNESCO c’è anche la Ferrovia Retica nel paesaggio della Albula e del Bernina: una linea che parte da Tirano, in Italia, e arriva in Svizzera, nella località di Saint Moritz, attraverso le Alpi svizzere. 

Aperta nel 1904 la ferrovia Retica attraversata dal comunemente definito “Trenino rosso del Bernina” è “un esempio eccezionale di tecnologia, ingegneria e architettura, un unicum armonico e spettacolare in cui l’intervento umano è riuscito a integrarsi in un paesaggio di alta montagna ed ha contribuito a sbloccare l’isolamento delle comunità montane, favorendo la circolazione di idee, culture e persone.” (Fonte: Unesco)

È possibile acquistare il biglietto utilizzando il sito ufficiale Trenino rosso del Bernina: “un’esperienza per tutti i sensi”, dove poter ammirare paesaggi spettacolari, respirare l’aria pura di montagna e vivere l’atmosfera autentica del trenino rosso del Bernina, da tirano a Saint Moritz, su carrozze classiche. 

Mountain Railways of India, India

Questo sito comprende ben tre linee ferroviarie: la Darjeeling Himalayan Railway, la Nilgiri Mountain Railway e la Kalka Shimla Railway. La prima venne inaugurata nel 1881 e rimane tuttora il più notevole esempio di ferrovia passeggeri di montagna. La seconda venne ultimata nel 1908 dopo circa vent’anni di lavoro: questa ferrovia rappresenta la tecnologia più avanzata dell’epoca con un dislivello che parte dai 326 m fino ad arrivare ai 2203 m. 

L’ultima, un collegamento ferroviario a binario unico lungo ben 96 km, venne costruita a metà del XIX secolo per servire la città montana di Shamlu. Tutte e tre le linee ferroviarie sono tuttora pienamente operative. 

Trans-Iranian Railway, Iran

Con oltre 170 punti e numerose gallerie la ferrovia Trans-iraniana, collega il Mar Caspio a nord nord-est con il Golfo Persico a sud ovest, attraversando ben due catene montuose. Iniziata nel 1927 venne completata nel 1938 e rappresenta tutt’oggi uno dei più grandi esempi di ingegneria del XX secolo: non solo per le sue dimensioni, ma anche per il lavoro diversificato sui vari fronti, essendo che attraversa diverse zone climatiche. 

Particolare rispetto alla costruzione di altri progetti ferroviari, “la costruzione della ferrovia Trans-iraniana fu finanziata con tasse nazionali per evitare investimenti e controlli stranieri.”

Linee ferroviarie sì, ma c’è molto di più

Queste linee ferroviarie rappresentano molto più che semplici vie di collegamento: sono la testimonianza di come anche in epoche passate e con sfide ingegneristiche molto più rilevanti si è sempre anteposto al potere un rapporto armonioso tra uomo e natura. 

Il riconoscimento da parte dell’UNESCO sottolinea l’importanza di preservare queste linee ferroviarie non solo come beni storici, ma anche come vero e proprio esperienze di vita, attraverso paesaggi e culture diverse tra loro.

Antonietta Della Femina

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Antonietta Della Femina

Classe ’95; laureata in scienze giuridiche, è giornalista pubblicista. Ha imparato prima a leggere e scrivere e poi a parlare. Alcuni i riconoscimenti e le pubblicazioni, anche internazionali. Ripete a sé e al mondo: “meglio un uccello libero, che un re prigioniero”. L’arte è la sua fuga dal mondo.
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