Rhyming Poems di David Herbert Lawrence

I Rhyming Poems sono la prima parte della raccolta completa delle poesie di David Herbert Lawrence curata da lui medesimo nel 1928, con il titolo fi The Collected Poems.
Quest’ opera racchiude i primi quattro volumi di poesie: Love Pomes and Others del 1913; Amores del 1916; New Poems del 1918; Bay del 1919.
Tale materiale fu rivisto, ordinato e corretto da Lawrence secondo un criterio ben preciso “ perché molte delle poesie sono tanto personali che, pur nella loro visione frammentaria, formano una biografia intima e emotiva”.
Nel 1987 Mondadori pubblicò, negli Oscar, la raccolta di poesie di Lawrence, intitolata semplicemente Poesie, con la curatela di Giuseppe Conte il quale, nell’introduzione, sottolinea la modernità dei versi di Lawrence: «In molte poesie viene fuori il moralista risentito, il polemista furioso, l’uomo in rotta con i suoi tempi; c’è sicuramente una vena pedagogica, un ineliminabile maestro di scuola in lui: ma io credo che sia troppo sbrigativo condannarla in blocco.
In qualche caso, la polemica anti-industriale accende visioni, utopie, speranze in modo tale da collaborare con la forza trasfigurante della poesia vera. Per esempio, in “Il trionfo della macchina” Lawrence stesso ha contribuito, con la sua opera sterminata e con il suo dichiarato apostolato, a farsi fraintendere: sacerdote dell’erotismo, alfiere della battaglia anti-industriale. Certo, Lawrence è stato anche quello, ma si leggano finalmente le sue poesie. Ci si sentano gli echi della tradizione personalissima e contraddittoria che esse si scelgono: Blake, Hardy, Whitman, Nietzsche. Lawrence è stato nel nostro secolo il più grande poeta della natura, il più sottile, gioioso, drammatico, spietato interprete del mistero della vita e del cosmo che noi conosciamo: colui che, come ha scritto James Hillman, meglio ci restituisce Pan e il suo brivido. Ed è anche il poeta che, invece di scegliere il passato, la crisi, il lamento funebre, sceglie l’energia, l’istantaneità e il movimento, la fede nella possibilità di continuare a produrre mito e poesia, anche dirimpetto alla morte.
After many days
I wonder if with you, as it Is with me,
If under yuor slipping words, that easly flow
About you as a garment, easly,
Your violent Heart Beats to and fro!
Long have I waited Never One confessed ,
Even ti myself, how Better the separation;
Now, beign come again, how make the best
Reparation?
If I could cast this clothing off frok me,
If I could lift my naked self to you,
Or if only you would repulse me, a wound would be
Good, It would let the anche come through.
But that you hold me still si kindly cold
Aloof, my flaming Heart Will not allow;
Yes, but I loathe you that you should withhold
Your greeeting now!
Molti giorni dopo
Mi chiedo se per te, tutto è come per me,
Se sotto le tue sfuggenti parole, che vicino
ti fluiscono facili come una veste,
violento il cuore ti batte e sbatte.
Ho aspettato a lungo, e mai una volta ho confessato
neppure a me stesso, quant’ amara fosse la separazione;
ora, ritornato, quale sarebbe
la riparazione migliore?
Se questi abiti potessi strapparmi
Se potessi levare nudo il mio essere a te,
o se tu solo volessi respingermi, ben verrebbe una ferita
che lascerebbe sfogare il dolore.
Ma che mi tenga ancora a distanza con sì gentile
freddezza, non lo vuol riconoscere il mio cuore ardente,
no! però ti detesto, detesto te che ora
mi rifiuti i tuoi favori.
In questo componimento l’autore descrive la pena per il suo dolore d’amore. La separazione dalla sua amata, il silenzio e l’ attesa alla quale ella lo ha condannato.
Egli vive nell’ oblio, mentre il suo cuore continua a battere e sbattere, non conosce ancora bene i sentimenti che lei nutre nei suoi riguardi, ma dice di detestare quelle attenzioni, quei servigi che un tempo gli offriva.
Lawrence utilizza un linguaggio moderno, carico di desiderio, passione, pieno di intensità.
Verso diretti, immediati e struggenti che pervadono l’ animo del lettore generando empatia con il suo sentimento.
David Herbert Lawrence breve biografia: Egli nasce nel 1885 in un villaggio minerario del Nottinghamshire, e inizia da giovanissimo a scrivere poesie e racconti. Nel 1911 pubblica il primo romanzo, Il pavone bianco, a cui seguiranno, tra i più famosi, Figli e amanti, L’arcobaleno, Donne innamorate, La ragazza perduta, Il serpente piumato, e naturalmente L’amante di Lady Chatterley che, pubblicato nel 1928 a Firenze in edizione privata, fu subito sequestrato e accusato di oscenità in uno dei più incredibili e accaniti casi di censura, che si concluse solo nel 1960 con il verdetto di “non colpevolezza” e la prima pubblicazione in Inghilterra. Ricca anche la produzione di testi poetici, racconti, scritti di viaggio e saggi di argomento letterario, artistico, antropologico e psicoanalitico. Da sempre irrequieto e insofferente delle convenzioni, sempre più spaesato in una Inghilterra perbenista in cui non si riconosce, conduce una vita da esule (viaggia in Italia, Australia, Messico e Nuovo Messico) alla ricerca, sempre insoddisfatta, di spazi non toccati da una costrizione sociale che mortifica e spegne l’essere umano.
Marika Carolla
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