Legami Milano: da una cinghia per libri a fenomeno globale

Penne, matite, gomme da cancellare, temperamatite, astucci, ma anche calzini, porta pranzo, bottiglie termiche, prodotti hi-tech. Legami Milano è un’azienda che ormai vende di tutto e di più, entrando in punta di piedi nelle case di tutti.
Ma quali sono stati i primi passi di questa azienda conosciuta ovunque?
Tutto è nato da Alberto Fassi: inizialmente lavorava come consulente presso la società internazionale Kpmg, ma ha poi deciso di abbandonare il lavoro per studiare all’università:
“Kpmg è stata per me una grande scuola e solo loro molto riconoscente però sentivo che quella non era la mia strada”.
Legami, quando il successo inizia da una cinghia
Fassi ha quindi intrapreso un master universitario in creatività, il cui progetto finale è stata una cinghia per libri perché gli zaini non gli sono mai piaciuti. La sua rivisitazione della cinghia piacque molto ai docenti, e per provare a commercializzarla, ha fondato la R&D S.r.l. che successivamente cambierà in Legami.
Legami che poteva essere sia una sorta di invito (“légami”), riferito allo stringere il libro, ma si poteva anche intendere come “legàmi”, cioè le relazioni tra persone.
Fassi riuscì a vendere qualche migliaio di unità delle cinghie per libri, grazie all’idea di renderla disponibile in diversi colori, ognuno a simboleggiare un tipo di legame sentimentale. Secondo l’imprenditore, la chiave del successo è stata l’aver compreso che il settore della cartoleria era pieno di accessori standard e impersonali.
Più gli anni passano e più l’azienda si espande, producendo altri prodotti di cancelleria e articoli da regalo commercializzati tramite librerie o grandi catene di distribuzione quali Rinascente e Coin, fino ad arrivare ad aprire negozi monomarca in Italia e all’estero.
Arriviamo al 2018, anno in cui Legami lancia il suo prodotto di punta: le penne cancellabili termosensibili, che hanno un packaging vario e colorato, ottenendo grande popolarità tra bambini e ragazzi, fino a diventare oggetto di collezionismo in Italia e in Europa.
Attualmente Legami ha un catalogo di oltre 5 mila referenze che comprende oggetti per la casa e la cucina, accessori per il viaggio e per il tempo libero, ma anche articoli beauty, hi-tech, giochi per bambini e tanto altro.
Un brand che punta alla sostenibilità
Legami non è solo un brand che punta alle emozioni positive tramite gli oggetti comuni più disparati, ma cerca anche di essere un’azienda quanto più sostenibile possibile tramite azioni concrete e la massima trasparenza.
Difatti, dal 2021 compensa annualmente le proprie emissioni di CO2 attraverso l’acquisto di crediti certificati che derivano da progetti internazionali di Carbon Offset di tutela ambientale e sociali.
I progetti sostenuti promuovono la riforestazione, la produzione di energia sostenibile eolica e solare, ma vuole anche tutelare la biodiversità e le popolazioni locali, toccando vari paesi del mondo come India, Cambogia, Repubblica Dominicana, Perù, Colombia e molti altri.
Nel 2023 ha inaugurato a Bergamo un parco naturalistico di tre ettari a tutela della biodiversità che si chiama “Dreamland”, che nel 2025 hanno esteso a quasi trenta ettari: è un’oasi urbana interamente dedicata alla rigenerazione ecologica e alla salvaguardia di specie impollinatrici.
Irene Ippolito
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