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Il ritorno del romanzo storico nell’era delle piattaforme

Il romanzo storico torna protagonista nell’era delle serie TV: tra streaming, adattamenti e nuove saghe narrative, la storia conquista di nuovo i lettori.

Per anni è stato considerato un genere “classico”, quasi conservatore. Il romanzo storico evocava grandi saghe ottocentesche, biblioteche polverose, letture lente e pazienti.

Poi sono arrivate le piattaforme streaming. E, paradossalmente, proprio nell’epoca del binge watching (la pratica di guardare contenuti di intrattenimento o informativi per un periodo di tempo prolungato), il romanzo storico è tornato a occupare uno spazio centrale nel mercato editoriale e nell’immaginario culturale. Oggi la storia non si limita più alle pagine dei libri o agli scaffali delle librerie: attraversa schermi, sceneggiature e universi narrativi condivisi. E la narrativa storica si sta trasformando in uno dei generi più dinamici della cultura contemporanea.

Il nuovo boom della narrativa storica

Basta osservare le uscite editoriali degli ultimi anni per accorgersi che il romanzo storico non è affatto un genere marginale. Al contrario, editori e riviste letterarie segnalano un numero crescente di titoli in arrivo ogni anno. Liste di pubblicazioni curate da siti come Book Riot o da grandi gruppi editoriali internazionali mostrano come il calendario editoriale del 2025 e del 2026 sia ricco di romanzi ambientati in epoche molto diverse: dall’antica Roma alle guerre mondiali, dal Medioevo europeo agli anni Settanta del Novecento. Questa varietà non riguarda solo le ambientazioni, ma anche gli approcci narrativi. Accanto ai grandi affreschi storici compaiono romanzi che raccontano la storia attraverso prospettive intime, spesso focalizzate su personaggi marginali o su episodi meno noti del passato. Il risultato è una narrativa storica più accessibile, più frammentata, ma anche più contemporanea.

Le serie TV come motore culturale

Una delle ragioni di questa nuova vitalità è il successo delle serie televisive ambientate nel passato. Produzioni come The Crown, Bridgerton, Peaky Blinders, Vikings o Shōgun hanno dimostrato che il pubblico contemporaneo è affascinato dalle storie ambientate nel passato. Ogni grande serie storica genera spesso un effetto a catena. Dopo il successo di The Crown, per esempio, sono aumentati i libri dedicati alla monarchia britannica. Con Shōgun è tornato l’interesse per il Giappone feudale. E con Bridgerton il romanzo storico romantico ha conosciuto una nuova stagione di popolarità con il regency romance. Il pubblico che scopre un’epoca attraverso lo schermo tende spesso a cercare nuovi approfondimenti nei libri. La narrativa diventa così una naturale estensione dell’esperienza televisiva.

Dal binge watching al binge reading

Il modo in cui oggi si scrivono molti romanzi storici risente della logica narrativa delle serie TV. Sempre più autori costruiscono storie articolate in saghe familiari, trilogie o cicli narrativi che accompagnano il lettore per centinaia di pagine e per più volumi. Alcuni critici parlano apertamente di “binge reading”: una forma di lettura seriale che riproduce il meccanismo del binge watching. Capitoli brevi, cliffhanger narrativi e cast di personaggi corali sono elementi sempre più frequenti anche nella narrativa storica contemporanea. In altre parole, la storia viene raccontata con un ritmo narrativo che ricorda quello delle piattaforme streaming.

Il dialogo continuo tra pagina e schermo

Questo scambio tra editoria e televisione è ormai strutturale. Molti romanzi storici vengono acquistati dalle piattaforme ancora prima della pubblicazione, mentre numerose serie TV nascono direttamente da romanzi o saghe letterarie. Si tratta di una forma di cross-medialità sempre più diffusa: la stessa storia può vivere contemporaneamente in libreria, in streaming e talvolta anche nei podcast o nei fumetti. Il passato diventa così un grande archivio narrativo condiviso, da cui attingere per creare nuovi universi di storie.

Perché il passato continua ad affascinarci

Il successo del romanzo storico non è soltanto una questione di mercato. In un’epoca dominata da conflitti in giro per il mondo, cambiamenti climatici e trasformazioni tecnologiche rapide, il passato offre una prospettiva più ampia sul presente, oltre anche a una fuga. Le storie ambientate in altre epoche permettono di osservare conflitti, ambizioni e paure che attraversano i secoli. Cambiano i costumi, cambiano le tecnologie, ma i dilemmi umani restano sorprendentemente simili. Forse è proprio questo il segreto della narrativa storica contemporanea: raccontare il passato per comprendere meglio il presente. E in un mondo abituato a consumare storie in forma seriale, il romanzo storico sembra aver trovato una nuova, inattesa giovinezza.

Riccardo Pallotta

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Riccardo Pallotta

Giornalista e social media manager freelance. Tolentinate itinerante, collabora con vari giornali e magazine sia online che offline. Scrive principalmente di ambiente e innovazione tecnologica quando non pianifica strategie di comunicazione ad hoc per aziende e privati. Gira il mondo coordinando gruppi di ragazzi, tra una pausa e l'altra di un allenamento di kung fu Shaolin.
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