3 curiosità sul Signore degli Anelli che (forse) non conosci

“Tre Anelli ai Re degli Elfi sotto il cielo che risplende,
Sette ai Principi dei Nani nelle lor rocche di pietra,
Nove agli Uomini Mortali che la triste morte attende,
Uno per l’Oscuro Sire chiuso nella reggia tetra
Nella Terra di Mordor, dove l’Ombra nera scende.
Un Anello per domarli, Un Anello per trovarli,
Un Anello per ghermirli e nel buio incatenarli,
Nella Terra di Mordor, dove l’Ombra cupa scende”.
Dimmi che conosci questa poesia senza dirmi che la conosci, inizio io.
Ovviamente, questo è uno dei momenti più importanti nel film il “Signore degli Anelli”, dove si narra l’istante in cui furono forgiati i 3 anelli, in particolare uno che dominerebbe su tutti gli altri.
Beh, di certo non vi racconterò la trama della saga. Concentriamoci, invece, sull’autore dei libri, ovvero John Ronald Reuel Tolkien, conosciuto anche come J.R.R. Tolkien.
L’autore pubblicò questa epica saga tra il 1954 e il 1955, senza sapere che avrebbe ispirato generazioni intere di lettori e dato vita ad alcuni dei film più spettacolari nel mondo della fantascienza.
Andiamo a scoprire 3 curiosità interessanti sul Signore degli Anelli e sul suo autore.
Lingua e territorio
Tolkien era un filologo e linguista britannico, appassionato di mitologia nordica ed epica medievale. Le sue conoscenze influenzarono molto la scrittura del libro, infatti, le lingue elfiche come il Quenya e il Sindarin furono create da Tolkien. Inoltre, i paesaggi della saga sono relativi ad esperienze dell’autore vissute durante la Prima Guerra Mondiale. Il conflitto e il periodo in trincea hanno ispirato l’autore nella scrittura di guerre e battaglie all’interno del testo.
Il lento successo
All’inizio il libro non fu un grande successo, infatti la pubblicazione fu molto difficile e diversi editori rifiutarono il testo per la complessità in cui era scritto. Anche dopo la pubblicazione, passò molto tempo prima della popolarità, infatti, negli Stati Uniti intorno agli anni ‘60, iniziò a diventare un punto di riferimento per il genere fantasy. Tolkien, però, scrisse il libro come un’opera unica ed intera, e fu proprio l’editore a dividerlo in volumi, nonostante l’autore non volesse.
Le dure riprese
L’adattamento cinematografico del regista Jackson fu davvero difficile, poiché le riprese durarono molto e si svolsero principalmente in Nuova Zelanda, in condizioni estreme. Alcuni attori si ferirono e le riprese rallentarono notevolmente. Ogni costume ed oggetto di scena fu realizzato con materiali autentici, risultando anche molto pesante. Tutto ciò portò alla realizzazione di set realistici e straordinari.
Insomma, il signore degli anelli non è solo una storia fantasy, ma racchiude esperienze e segreti di Tolkien. Si tratta di un’opera fondamentale e unica, che unisce storia, lingua e cultura. L’autore ha creato un mondo così vivo da sembrare reale e ogni pagina contiene qualcosa di nuovo da scoprire nella Terra di Mezzo.
Martina Maiorano
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