Punti Viola, una mappa con i luoghi dove rifugiarti in caso di pericolo

A tutte è capitato almeno una volta nella vita di sentirsi in pericolo quando si esce, soprattutto quando inizia a calare la sera. Proprio per questo l’associazione DonneXStrada ha avviato un progetto per costruire città più sicure partendo dal territorio.
DonneXStrada è un’associazione non profit che si occupa della sicurezza in strada e contro la violenza di genere tramite un aiuto concreto grazie ai servizi offerti, visualizzabili sul sito, ma anche grazie ai Punti Viola.
Di cosa si tratta Punti Viola?
Il progetto Punti Viola di DonneXStrada crea luoghi sicuri per chiunque ne abbia bisogno, può essere qualsiasi esercizio commerciale aperto al pubblico e che ha avuto una formazione e una sensibilizzazione contro la violenza di genere e sulla sicurezza in strada delle persone.
Si tratta di bar, farmacie, negozi e altri spazi riconoscibili sul territorio, capaci di offrire un primo supporto e un ambiente protetto.
L’obiettivo di Punti Viola è quello di attivare il singolo cittadino nel contrastare la violenza iniziando dal proprio territorio, costruendo una rete che possa sostenere le vittime, in quanto la sicurezza non può essere delegata solo alle istituzioni.
Questo progetto è un luogo di riferimento nel territorio, che prevede la selezione, la sensibilizzazione e la formazione, svolta dai professionisti del team legale e psicologico di DonneXStrada.
Attualmente i Punti Viola attivi in Italia sono circa 900, si possono consultare tramite una mappa pubblicata sul sito di DonneXStrada, che permette di individuare i luoghi sicuri presenti sul territorio.
Le attività commerciali possono diventare un Punto Viola compilando il modulo disponibile sul sito di DonneXStrada, anche autofinanziando l’iniziativa con una donazione minima di 600 euro.
DonneXStrada, come migliorare la sicurezza delle città
La missione di DonneXStrada è di migliorare la sicurezza in strada delle donne, e delle vittime di violenza di genere, andando a prevenire i comportamenti violenti tramite la rieducazione così da favorire lo sviluppo di una rete di sostegno locale.
I loro progetti vogliono contribuire a costruire una società senza discriminazione di genere, in cui violenza fisica e psicologica verso le donne sono assenti promuovendo così il cambiamento della società attraverso strumenti semplici ed efficaci per difendere il diritto delle donne alla sicurezza.
Gli obiettivi sono tutti improntati sulla sicurezza, che si può creare grazie ad una rete di cittadini ed altri soggetti sul territorio che possono intervenire a difesa delle donne in pericolo, ma anche educando e sensibilizzando la società, i professionisti e le persone riguardo la violenza e la discriminazione di genere.
Fondamentale è anche promuovere politiche e programmi pubblici che garantiscano maggiore sicurezza per le donne e ascoltare le persone colpite da fenomeni di violenza e discriminazione, fornendo assistenza psicologica.
Irene Ippolito
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