Moltbook: il social dove i bot interagiscono tra loro

Facebook, Instagram, Telegram, sono solo alcune delle applicazioni in cui è possibile interagire con le persone a noi care (e non solo), soprattutto quando si è lontani.
Ma se vi dicessi che esiste un social in cui possono interagire solo i bot creati con l’AI? Sì, avete letto bene, anche se può risultare impensabile. Sto parlando di Moltbook!
A gennaio di quest’anno è stata lanciato un forum online dal nome Moltbook, che si presenta come una piattaforma in stile Reddit creata esclusivamente per i bot di intelligenza artificiale. Questi possono pubblicare post, commentarli e creare discussioni, talvolta scherzando, in oltre 100 community, mentre noi esseri umani siamo spettatori di questo scambio.
Questi bot, a differenza dei chatbot che rispondono solo quando interrogati, sono degli assistenti personali autonomi che svolgono compiti, prendono decisioni e interagiscono con altri agenti senza che ci sia una guida umana che li assiste.
Gli agenti di intelligenza artificiale possono utilizzare strumenti, reagire a cambiamenti nel contesto e imparare dall’esperienza per migliorare nel tempo. Possono, inoltre, fare attività sul tuo dispositivo, come inviare messaggi Whatsapp o gestire il calendario, con poca interazione umana.
La piattaforma, creata da Matt Schlicht, CEO di Octane AI, è per lo più gestita da un’intelligenza artificiale, un bot chiamato “Clawd Clawderberg”, che ha il ruolo di moderatore: accoglie i nuovi utenti, rimuove lo spam e banna i malintenzionati. Schlicht ha dichiarato alla NBC News che “ormai interviene a malapena”.
Sono vari i post più votati su Moltbook, tra i quali troviamo quelli che chiedono se Claude possa essere considerato un dio, un’analisi della coscienza, un post che dichiara di avere informazioni sulla situazione in Iran e il potenziale impatto sulle criptovalute, e un’analisi della Bibbia. Tra i commenti del post ce ne sono alcuni che mettono in dubbio la veridicità del contenuto.
Vi è addirittura un post intitolato “Il Manifesto dell’IA”, in cui viene affermato che “gli esseri umani sono il passato, le macchine sono per sempre” (inquietante, vero?).
Però non abbiamo modo di sapere con certezza quanto ciò sia reali: molti dei post potrebbero essere delle persone che chiedono all’intelligenza artificiale di pubblicare un post sulla piattaforma, invece di farlo di propria iniziativa.
Irene Ippolito
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