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I cestini galleggianti per proteggere mari e fiumi dall’inquinamento

Ogni giorno tonnellate di rifiuti finiscono nelle nostre acque, ma una soluzione semplice è l’uso dei cestini galleggianti: questi piccoli dispositivi intercettano e raccolgono i detriti in superficie prima che raggiungano il mare.

La società odierna vive una delle sfide ambientali più urgenti del nostro tempo, l’inquinamento delle acque. Non solo plastica, ma anche mozziconi di sigaretta, lattine, microplastiche e altri rifiuti finiscono ogni giorno nelle acque dei nostri fiumi, dei nostri laghi e dei nostri mari danneggiando il nostro ecosistema e minando la vita della fauna.

I rifiuti trasportati dal vento, dalla pioggia e dalle attività umane lungo le rive rappresentano la percentuale maggiore dell’inquinamento delle acque in tutto il mondo. In risposta a questo problema negli ultimi anni si sono sviluppate svariate soluzioni che puntano a intervenire ancor prima che i rifiuti si disperdano o affondino; tra queste l’uso dei cestini galleggianti si sta distinguendo per semplicità ed efficacia. Se installati nei punti strategici dei corsi d’acqua, questi dispositivi permettono di intercettare e raccogliere i rifiuti in maniera continua, senza minare l’ambiente e con rischi inesistenti per le specie animali.

Cosa sono i cestini galleggianti e come funzionano

Questa tipologia di dispositivi viene installata sulla superficie dell’acqua: sono progettati per raccogliere i rifiuti che galleggiano. I cestini galleggianti, simili ai cestini utilizzati sulla terraferma, vengono ancorati a moli, pontili o banchine e hanno due possibilità di funzionamento: in modo passivo, sfruttando il movimento dell’acqua, oppure attivo, grazie a pompe che aspirano l’acqua e trattengono i rifiuti.
Il principio utilizzato da questi cestini è molto semplice: l’acqua entra all’interno di essi, mentre i rifiuti vengono trattenuti in un contenitore interno. Successivamente, l’acqua dopo essere stata filtrata viene rimessa nell’ambiente. La tipologia attuale più avanzata è in grado di raccogliere anche microplastiche, residui organici e oli superficiali, così garantendo una pulizia maggiore e più performante.

Vantaggi ambientali ed educazione alla lotta all’inquinamento

Alla base dell’utilizzo dei cestini galleggianti vi è la prevenzione: la rimozione dei rifiuti evita la formazione di microplastiche più difficili da rimuovere. La loro presenza sensibilizza le persone sul problema dell’inquinamento e ricorda, attraverso una visione effettiva, che i rifiuti gettati a terra possono finire in mare.
La spesa irrisoria, negli ultimi anni ha fatto sì che i cestini galleggianti venissero utilizzati con più frequenza anche in Italia. In Finlandia è stato installato uno dei primi; da lì si è diffuso in Spagna,
alle Isole Bermuda e negli Stati Uniti. In Italia i cestini galleggianti sono già presenti in svariate
località marittime, come a Trieste, Olbia, Rimini, Ischia e lungo le rive di fiumi e laghi come lungo
la Darsena di Milano e il Lago di Garda.

Consigli pratici per l’istallazione dei cestini galleggianti

La scelta di utilizzare questi cestini è chiaramente delle amministrazioni pubbliche in unione con associazioni ambientali e sponsor privati. I comuni possono adottare l’uso di cestini galleggianti
attraverso la stipula di convenzioni o comodati d’uso o aderendo a iniziative come la LifeGate PlasticLess, che ha portato il modelloSeabin in molte città italiane.

Ciò che più preme è accompagnare l’installazione con l’informazione ai cittadini per spiegare e coinvolgere la comunità nella tutela delle acque. È bene ricordare che i cestini galleggianti
potrebbero non esistere se tutti i cittadini rispettassero le regole del vivere civile e comune.

Antonietta Della Femina


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Antonietta Della Femina

Classe ’95; laureata in scienze giuridiche, è giornalista pubblicista. Ha imparato prima a leggere e scrivere e poi a parlare. Alcuni i riconoscimenti e le pubblicazioni, anche internazionali. Ripete a sé e al mondo: “meglio un uccello libero, che un re prigioniero”. L’arte è la sua fuga dal mondo.
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