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Alessandro Barbero: uno storico senza tempo

Alessandro Barbero nasce a Torino il 30 aprile 1959 e sin da bambino mostra subito una spiccata curiosità per il sapere e per il mondo della cultura.


Laureato in lettere nel 1981 con una tesi discussa con il relatore Giovanni Tabacco, uno dei più importanti accademici italiani di sempre, Barbero rappresenta uno degli storici più apprezzati di sempre.

Alessandro Barbero, gli inizi e il successo

Tutto ha avuto inizio nel 2010, quando ha pubblicato diverse conferenze e lezioni su YouTube, su temi riguardanti il Medioevo, la storia greca e romana. Nonché le guerre napoleoniche, il Risorgimento, la prima e la seconda guerra mondiale e la Resistenza italiana.

Ovviamente però la sua fama non è dovuta solo alle conferenze, ma anche alla sua profonda conoscenza del suo argomento di punta, il medioevo, nel quale è riconosciuto come uno dei più rinomati storici d’Italia e non solo.

Barbero rappresenta un unicum nel panorama italiano perché è riuscito a diventare un personaggio di caratura nazionale, conosciuto da un pubblico ampio e non specialistico, senza sottomettersi alle logiche banalizzanti e agli stereotipi dei talk show o dei social network.

I suoi interventi sono oggi spesso condivisi sui social, da Facebook a Instagram passando per TikTok.

Il che lo ha reso popolare tra i giovani e ha permesso una maggiore e più chiara conoscenza di argomenti che sui libri di storia appaiono solitamente noiosi e lontani nel tempo. La sua peculiarità risiede nella capacità di coniugare il rigore della ricerca scientifica con una narrazione estremamente coinvolgente, che lo ha reso un fenomeno culturale anche sul web (il cosiddetto “barberismo”).

Per comprendere pienamente la popolarità che Barbero è riuscito a conquistare nel corso del tempo, è opportuno leggere i numeri dei suoi video su YouTube – video di conferenze e lezioni a volte registrate e montate amatorialmente da qualche estimatore- che contano da centomila a mezzo milione di visualizzazioni. 

Alessandro Barbero rappresenta oggi l’anti-accademismo di successo: pur essendo uno dei massimi esperti mondiali di storia medievale e militare, ha scelto di parlare al di fuori delle “mura” universitarie, convinto che la storia appartenga a tutti e debba servire a capire perché il mondo presente è così complesso e, spesso, spaventoso.

Barbero rappresenta lo storico per eccellenza, colui che fa ricerca, studia, lavora sui documenti, si pone tante domande, scrive articoli scientifici o libri. Il celebre storico ed intellettuale non si limita a elencare date, ma interroga le fonti come un detective. Il suo obiettivo è ricostruire la mentalità delle persone del passato.

“La storia non serve a non ripetere gli errori, perché l’uomo li ripete sempre. Serve a capire chi siamo e perché il mondo intorno a noi è fatto così.

È una delle sue citazioni più importanti, un manifesto culturale, dal quale e grazie al quale, si comprende il vero significato che Barbero attribuisce alla storia. 

Chiunque riesce ad immedesimarsi nei protagonisti della storia grazie alla passione che Barbero esprime mentre spiega. Tutto ciò contribuisce a rendere la storia meno noiosa a dispetto di quanto molti ragazzi credono. Perché se affrontata nel modo giusto, come si dimostra nelle sue lezioni, anche le vicende storiche possono diventare interessanti e divertenti.

Per Alessandro Barbero, l’idea che la storia sia “monotona” (una noia fatta di date e polvere) è il più grande fallimento della scuola. La sua intera carriera è una missione per dimostrare l’esatto contrario: la storia è il regno dell’imprevedibile, dell’assurdo e del colpo di scena.

Barbero non si pone su un piedistallo rispetto al suo pubblico, piuttosto racconta una storia incerta, piena di dubbi e di spazi vuoti dove mancano le fonti certe che il pubblico è chiamato a cercare di riempire con la propria interpretazione e riflessione.

Pochissime le informazioni sulla sfera personale, che mostrano concretamente quanto il professore e divulgatore tenga alla sua vita privata. 

Alessandro Barbero: opere principali

La produzione di Alessandro Barbero è vastissima e si divide principalmente in tre filoni: saggistica storica, testi accademici e narrativa.

Da San Francesco a Dante, da Caporetto a Waterloo, da Barbari a Donne, madonne, mercanti e cavalieri, i testi a disposizione sono tantissimi, dei veri e propri capolavori da leggere e assaporare passo dopo passo. Le opere del Professore hanno compiuto un “miracolo” culturale: trasformando la storia da materia scolastica subita a intrattenimento intelligente.

Nonostante Barbero sia molto conosciuto e “virale”, del professore si conosce molto bene la vita professionale, meno nota è quella privata. A quanto pare, la moglie si chiama Flavia e sembra che i due condividano la medesima passione per la storia. Inoltre, ha un figlio che di professione fa il giornalista a Parigi.

Lo storico non ha un profilo su Instagram: esistono alcune pagine a suo nome, ma si tratta di fan page o di profili gestiti da studenti. Lo stesso vale per Facebook dove esistono gruppi e pagine fondati dai tanti che ne apprezzano le lezioni e il lavoro.

Gerardina Di Massa

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Gerardina Di Massa

Gerardina Di Massa, sono nata ad Ischia e studio lettere e filosofia. Sono da sempre appassionata alla scrittura e anche alla lettura. Giornalista pubblicista, appassionata di politica e letteratura, “divoratrice di libri”, amo leggerne sempre di nuovi, senza stancarmi mai. Mi piace la scrittura in tutti gli ambiti, che si tratti di cultura o di arte, di argomenti letterari o di storia. Ogni cosa, ogni argomento può e deve insegnare qualcosa.
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