130 anni dalla prima rappresentazione de La bohème di Puccini

Il 1° febbraio 1896 andava in scena la prima rappresentazione de La Bohème di Giacomo Puccini, opera nata da una sfida dello stesso Puccini e Ruggero Leoncavallo, che gareggiarono a scrivere contemporaneamente due opere omonime tratte dalla stessa fonte d’ispirazione.
Sebbene sia passato oltre un secolo, La Bohème di Puccini è ancora tra le più popolari al mondo, mentre quella di Leoncavallo non è riuscita ad avere il medesimo successo.
Composto da quattro atti, definiti “quadri”, il libretto pucciniano venne scritto da Illica e Giacosa ed ebbe una preparazione abbastanza complicata per la difficoltà di adattare le situazioni e i personaggi del testo originario ai rigidi schemi e all’intelaiatura di un’opera musicale.
Puccini, per terminare lo spartito, impiegò tre anni di lavoro in cui si spostava tra Milano, Torre del Lago – frazione del comune di Viareggio – e la Villa del Castellaccio vicino a Uzzano, in provincia di Pistoia, messa a disposizione dal conte Orsi Bertolini, in cui completò il secondo e il terzo atto, come annotò lui stesso con una scritta rimasta sui muri della villa.
Invece l’orchestrazione della partitura venne composta molto più velocemente, venendo completata una sera di fine novembre del 1895.
Il 1° febbraio 1896, meno di due mesi dopo, La Bohème venne rappresentata per la prima volta al Teatro Regio di Torino con il tenore lirico Evan Gorga, i soprani Cesira Ferrani e Camilla Pasini, i baritoni Tieste Wilmant e Antonio Pini-Corsi e Michele Mazzara, diretta da Arturo Toscanini.
Il pubblico rispose all’opera piuttosto bene, mentre la critica ufficiale, inizialmente ostile all’opera, dovette presto allinearsi ai generali consensi.
Ma di cosa parla La Bohème di Puccini?
Durante i quattro atti, seguiamo l’esistenza spensierata di un gruppo di giovani artisti bohémien che costituisce lo sfondo dei diversi episodi in cui si sviluppa la vicenda dell’opera, ambientata nella Parigi del 1830.
Dall’opera pucciniana sono stati tratti anche diversi film omonimi dal 1916 al 2022, tra cui anche Rent del 2005, unico con titolo diverso da La bohème, adattamento cinematografico dell’omonimo musical di Broadway di Jonathan Larson e diretto da Chris Columbus.
Nel 2017 è stato anche realizzato un giocoso omaggio chiamato Mimì swing it, in cui alcuni estratti dal libretto originale sono stati musicati ex novo dal violinista e compositore Daniele Richidei, con la voce della cantautrice bresciana Ottavia Brown.
Irene Ippolito
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