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Napoli Explosion: il Capodanno che non si spegne diventa mostra fotografica

I fuochi d’artificio del Capodanno napoletano si trasformano in racconto visivo, tra fotografia e installazioni immersive. Napoli Explosion, expo di Mario Amura – fotografo e visual artist partenopeo – propone uno sguardo inedito su uno dei rituali urbani più radicati e spettacolari della città.


La mostra, ospitata al Palazzo Fuga – Real Albergo dei Poveri recentemente riaperto al pubblico grazie a un progetto di riqualificazione urbana, propone “dipinti fotografici” che cristallizzano ogni istante amplificandone la carica emotiva.

L’esposizione segna la chiusura del progetto biennale Infiniti Mondi, promosso dalla Casa delle Tecnologie Emergenti del Comune di Napoli, laboratorio urbano dedicato alla ricerca, all’innovazione e alla sperimentazione delle tecnologie creative e culturali, con il sostegno di Napoli2500, il programma che celebra i 2500 anni di storia della città. Da oltre dieci anni Amura osserva e documenta, dal Monte Faito, la coreografia luminosa che ogni notte di San Silvestro attraversa il cielo partenopeo, trasformando un rito popolare, superstizioso e propiziatorio in un vero e proprio linguaggio artistico. “Napoli Explosion è divenuta così un’opera alla ricerca del sentimento della luce”, come lo stesso artista racconta nella presentazione della mostra.

La mostra è a ingresso gratuito e visitabile fino all’8 marzo 2026.

La mostra e la grammatica della luce

Le parole di Sylvain Bellenger, direttore del Museo di Capodimonte, accompagnano idealmente l’esperienza visiva della mostra, invitando a un’osservazione attenta e paziente: “Bisogna guardare a lungo queste immagini, immergersi in esse. Il grande pericolo è che accechino. Sono così ricche, così brillanti che è un po’ come fissare ad occhi nudi il Sole”.

La densità cromatica e luminosa delle opere richiede uno sguardo lento, capace di andare oltre l’impatto immediato per coglierne la stratificazione simbolica.

Le fotografie di Amura si configurano come autentici quadri di luce, in cui l’energia dei fuochi d’artificio diventa materia narrativa. Non semplice documentazione, ma racconto della città, dei suoi spazi e delle emozioni collettive che la attraversano. Come osserva lo scrittore Erri De Luca nel catalogo della mostra, “Qui Mario Amura ha impresso l’orma di un popolo, calcata dentro alcuni minuti di spensierata gloria”.

L’uso di esposizioni multiple, sovrapposizioni e forti contrasti cromatici genera immagini sospese tra cronaca e poesia visiva, restituendo il battito urbano di Napoli e la sua vitalità culturale.

Installazioni immersive e dialogo con il pubblico

Accanto alla fotografia, Napoli Explosion propone installazioni e proiezioni che trasformano l’ambiente espositivo in un’esperienza sensoriale a tutto tondo. Il visitatore non è semplice osservatore, ma parte attiva del percorso, immerso in flussi di luce e riflessi che dialogano con la monumentalità storica del Real Albergo dei Poveri.

La disposizione delle opere accompagna il pubblico in un itinerario che alterna momenti di osservazione a fasi di immersione totale, generando pause di sospensione e contemplazione. Suoni, colori e bagliori interagiscono con l’architettura, creando un confronto continuo tra passato e presente e trasformando la visita in un’esperienza partecipativa, intima e avvolgente.

Tra memoria rituale e visione contemporanea

Napoli Explosion rilegge la tradizione pirotecnica del Capodanno napoletano attraverso uno sguardo contemporaneo, capace di catturare i rituali collettivi e restituirli in una nuova forma espressiva. Amura indaga le tensioni tra memoria e innovazione, tra spettacolarità popolare e ricerca estetica, lasciando che sia la città stessa a raccontarsi.

La mostra riflette sul rapporto tra evento urbano e percezione sensoriale, trasformando un fenomeno effimero in esperienza culturale duratura, capace di interrogare l’identità visiva e simbolica di Napoli.

Valore artistico e impatto culturale

L’esposizione mette in evidenza come fotografia e installazioni possano reinterpretare eventi urbani transitori, trasformandoli in narrazione critica e poetica. Napoli Explosion si inserisce nel panorama internazionale della fotografia urbana e delle pratiche artistiche legate alla luce, testimoniando la vitalità culturale partenopea e il potere dell’arte di rileggere i rituali collettivi in chiave estetica e riflessiva.

“Napoli Explosion è un’opera autobiografica, un inno di Napoli a se stessa”, sottolinea Salvatore Settis, archeologo e storico dell’arte italiano di fama internazionale.

Per chi desidera approfondire il progetto o conservare una traccia di questa esperienza, sul sito ufficiale dell’artista è disponibile una sezione shop dedicata all’acquisto di opere e raccolte fotografiche.

Vuoi lasciare che la tua mente continui a brillare tra luce e creatività? Allora non perdere la magia di Napoli Explosioninfo e orari.

Roberta Aurelio

IMMAGINI: MEDIA KIT PER SOCIAL E MAGAZINE disponibile sul sito ufficiale https://napex.art/press-kit/ 

Leggi Anche: Mostre immersive: limiti e opportunità di un nuovo modo di vivere l’arte

Roberta Aurelio

Roberta Aurelio – Comunica, scrive e respira cultura. Giornalista pubblicista (in progress), appassionata di storie fuori fuoco, concerti sudati e manifesti sbiaditi. Colleziona vinili, parole e istanti analogici. Ama i dettagli e la luce giusta. Rifiuta ingiustizie e condanna i soprusi. Quando scrive, intreccia pensiero critico e sensibilità poetica. Vive a Napoli, con lo sguardo altrove.
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