Giornata dell’educazione: perché celebrare?

L’educazione è un tema fondamentale e molto discusso. Tantissimi sono i paesi, ancora oggi, che non permettono un accesso adeguato all’istruzione.
Povertà, analfabetismo e discriminazione di genere colpiscono i più piccoli della società, accrescendo fortemente divario sociale.
Oggi, 24 gennaio, si celebra la Giornata Internazionale dell’Educazione, momento importante per riflettere sul ruolo dell’istruzione nel mondo.
L’iniziativa partì dalle Nazioni Unite che istituirono la giornata nel 2018, mettendo in risalto l’educazione nello sviluppo sociale e umano.
Il tema è, ovviamente, inserito nell’Agenda 2030 con l’Obiettivo 4, che garantisce educazione equa e inclusiva.
Il focus mette in luce il vero scopo della giornata: ricordare che l’educazione non è solo trasmissione di conoscenze, ma creare cittadini attivi e consapevoli, sostenere lo sviluppo, combattere le discriminazioni e promuovere la pace. Con l’istruzione, gli studenti costruiscono il proprio pensiero critico e fanno esperienza delle conoscenze acquisite.
Perché è così necessario ricordare lo scopo educativo?
Nonostante siamo nel 2026, milioni di bambini non possono accedere all’istruzione. Le ragazze, nei paesi più poveri, faticano ad arrivare alla scuola secondaria e le infrastrutture carenti rendono impossibile la sola costruzione di scuole.
Milioni di bambini non frequentano le strutture scolastiche, altri non riescono a leggere e scrivere. Circa il 40% delle donne nell’Africa Sub-sahariana riesce a completare la scuola di primo grado, e tantissimi sono i rifugiati che non hanno mai messo piede in un luogo di istruzione.
L’UNESCO ha dichiarato inaccettabile la violazione di questo diritto, invitando tutti i governi a rendere l’educazione una priorità.
La Giornata Internazionale dell’Educazione deve essere il campanello d’allarme, la voce di chi non può parlare. Deve ricordare alle istituzioni che i giovani sono il futuro e senza istruzione non è possibile intraprendere nessuna strada.
Celebrare il 24 gennaio significa anche essere vicini al lavoro dei docenti e degli educatori che, ogni giorno, si impegnano per garantire sviluppo e crescita personale agli studenti. È essenziale, però, comprendere il diritto che abbiamo: avere accesso illimitato all’istruzione. Dobbiamo lottare affinché sia così in ogni parte del mondo.
Puntare sull’educazione è un investimento sul futuro, per una società capace di combattere le avversità e le sfide globali. Un mondo più sano che possa lottare contro ignoranza e inettitudine, per dirigersi verso consapevolezza e cultura.
Martina Maiorano
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