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Giainismo: la svastica che non fa paura

Il Novecento ha avuto una parentesi buia per via di un movimento che ha portato con sé devastazione e orrore. Simbolo è proprio la svastica, adottata da Hitler, è legata all’ideologia ariana. Diventata, così, portatrice di odio e oppressione.

Ma da dove deriva?

La svastica ha una storia millenaria, infatti si pensa che nacque circa 5000 anni fa. In lingua sanscrita, la parola significa “buona fortuna” e questo simbolo è utilizzato in molte culture orientali, quali l’induismo e il giainismo. 

È proprio di quest’ultima religione che voglio parlarvi, una delle più antiche dell’India che ancora oggi influenza il pensiero di tantissime persone.

Il giainismo è nato oltre 2500 anni fa e propone uno stile di vita legato al benessere spirituale, rispetto per ogni forma di vita, autocontrollo e non violenza.

Le sue origini risalgono alla figura di Mahavira, un “costruttore di ponti spirituali”, coloro che portano alla liberazione. Questo grande maestro spirituale fu in grado di riorganizzare gli insegnamenti e fondare una nuova idea di vita basata proprio su rinuncia e meditazione. 

La non violenza è il valore fondante del giainismo, detto ahimsa. Secondo i seguaci, viene rifiutato tutto ciò che danneggia l’altro, esseri umani o microrganismi, perché ognuno possiede un’anima. Molti giainisti, infatti, sono vegani o vegetariani. 

Altri precetti importantissimi di questa religione sonola tolleranza rispetto alle idee altrui e il distacco dai beni materiali, tutto ciò porterebbe alla liberazione dal ciclo eterno delle rinascite. 

Ovviamente, questa viene ottenuta solo sciogliendo l’anima dalle azioni negative. In che modo? Attraverso autocontrollo e meditazione.

Tornando all’incipit dell’ articolo, la svastica è uno dei simboli principali del giainismo, in quanto rappresenta quattro possibili condizioni di rinascita dell’anima: divina, umana, animale o infernale. I tre punti sopra indicano le tre vie giuste da seguire, quella della fede, conoscenza e pratica. Al di sopra il simbolo giallo e il luogo dove si trovano le anime perfette dopo la liberazione.

Insomma, i nazisti decisero di appropriarsi di questo simbolo legato all’armonia e all’ordine del cosmo, per stravolgerne il significato e trasformarlo in odio. Oggi il giainismo è solo una minoranza in India, ma le sue idee e i valori dovrebbero impattare anche sull’etica e la morale occidentale.

In un mondo ricco di egoismo e violenza, il giainismo ci aiuta a comprendere ciò che è davvero essenziale nella vita: responsabilità e rispetto verso tutti gli esseri viventi.

Martina Maiorano

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Martina Maiorano

Ciao! Sono Martina Maiorano, classe 1996. Fin da piccola ho avuto due grandi passioni: i libri e il beauty. Frequento Lettere Moderne all’Universitá Federico II e da poco sono entrata nel team de La Testata, pronta ad accettare nuove sfide!
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