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Arresto di Can Yaman a Istanbul: indagine, locali notturni e una serata attesa in tv

L’arresto dell’attore Can Yaman, avvenuto nella notte tra Venerdì 9 e sabato 10 Gennaio a Istanbul, ha acceso i riflettori su una vasta indagine, che coinvolge il mondo dello spettacolo, dell’imprenditoria turca e della movimentata vita notturna. La notizia ha rapidamente fatto il giro dei media internazionali arrivando fino in Italia, Paese dove l’attore è ormai da anni uno dei volti più popolari della televisione. La coincidenza non da poco: questa sera andrà in onda la prima puntata della nuova stagione di C’è posta per te, dove l’attore sarà ospite. Ovviamente puntate registrate in passato.

I media turchi riportano che il fermo dell’attore rientra in una maxi operazione di polizia contro droga e prostituzione, indagine avviata già da diversi mesi ed ancora in corso.

Il blitz notturno e il fermo di Can Yaman

Seguendo le notizie della stampa locale, il fermo dell’attore Can Yaman è avvenuto durante un blitz notturno delle forze dell’ordine che ha interessato ben nove locali e alcune strutture alberghiere di Istanbul, tra cui il noto Bebek Hotel sul Bosforo. Hotel in cui Can Yaman alloggiava spesso, ed anche in questa notte che doveva essere tranquilla.

Durante l’operazione ben sette persone sono state fermate. Oltre a Yaman figurano altre personalità legate al mondo dello spettacolo, tra cui le attrici Selen görgüzel e Ceren Alper. Le perquisizioni avrebbero portato al sequestro di cocaina, marijuana, pasticche, sostanze liquide ritenute stupefacenti, oltre a un bilancino e munizioni. Inventario che confermerebbe la portata dell’operazione.

Le accuse e i test tossicologici

Le ipotesi di reato al centro dell’inchiesta sono particolarmente delicate e comprendono il possesso di sostanze stupefacenti per uso personale, la facilitazione dell’uso di droga e il favoreggiamento o l’incoraggiamento della prostituzione, anche attraverso la messa a disposizione di luoghi.

Va ricordato però che, al momento, si tratta di accuse formulate nell’ambito di un’indagine ancora in corso, rispetto alle quali non sono stati resi noti esiti definitivi. Coloro che son stati fermati, compreso Can Yaman, sono stati portati preso l’Istituto di medicina forense per essere sottoposti a test tossicologici, utili dunque a stabilire quali e quando le sostanze siano state eventualmente assunte. In altre parole, sarà la scienza – e non il gossip – a dire l’ultima parola.

Il “caso” della flagranza

Nei media giornalistici salta all’occhio un dettaglio. Il quotidiano turco Hurriyet riporta che, non sarebbe stato emesso alcun arresto preventivo nei confronti dell’attore. Il fermo pare sia avvenuto esclusivamente perché Can Yaman sarebbe stato colto in una situazione ritenuta di flagranza durante i semplici controlli notturni.

Si riporta anche che ci potrebbe esser stata una possibile segnalazione che avrebbe portato le autorità a individuare una stanza “segreta” – ora non più- all’interno dell’hotel frequentato dall’attore. Voci non confermate ma che aggiungono un pizzico di satira alla questione. Insomma una soffiata per l’attore Can Yaman.

Un’inchiesta più ampia sui locali notturni di Istanbul

L’operazione di Can Yaman pare non sia un caso isolato. Secondo quanto riferito dalla procura, si tratta di prosecuzione di indagini avviate lo scorso ottobre, condotte dalle unità specializzate in reati finanziari, narcotraffico e contrabbando.

L’inchiesta comprenderebbe ben 26 indagati destinatari di ordini di detenzione e avrebbe già portato all’arresto di circa 36 persone, oltre al sequestro di beni e alla chiusura temporanea di alcuni locali notturni. Alcuni soggetti risulterebbero irreperibili all’estero, insomma l’indagine è tutt’altro che chiusa.

Il clamore in Italia e la carriera dell’attore

Come prevedibile, la notizia ha avuto un forte eco anche in Italia, dove Can Yaman è diventato popolarissimo prima grazie alla serie turca Bitter Sweet, trasmessa in Italia nell’estate del 2019, e successivamente per il suo talento nelle produzioni di successo “Viola come il mare” e “Sandokan”. A contribuire alla sua notorietà non è stato solo il percorso professionale, ma anche l’immagine da latin lover, alimentata da una delle storie più chiacchierate del gossip italiano, quella con Diletta Leotta.

L’attore nato a Istanbul nel 1989, attore e modello, parla correntemente italiano grazie agli studi svolti presso la scuola italiana di Istanbul e negli ultimi anni ha costruito una carriera che lo ha reso uno dei volti più noti della fiction contemporanea.

In attesa di conoscere gli svolgimenti dell’inchiesta, questa sera il pubblico lo vedrà in tv a “C’è posta per te”: Una presenza che, inevitabilmente, sarà osservata con un’attenzione ancora maggiore del solito.

L’aggiornamento sull’inchiesta vede Can Yaman liberato. Dopo aver dato la sua testimonianza agli inquirenti, la decisione presa è stata quella di non prendere per ora provvedimenti restrittivi nei confronti dell’attore. L’indagine però resta ancora aperta.

Arianna D’Angelo

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Arianna D’Angelo

Arianna, classe ‘98. Mi piacciono le arti visive e musicali. Per me scrivere è esternare il mio mondo interno raccontando ciò che mi appassiona. L’Arianna del mito greco liberò Minosse con il suo filo e io con la mia scrittura libero il mio mondo e ve lo racconto.
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