#PILLOLADICULTURAExtraPrimo Piano

Live action: creatività limitata o grande scelta di marketing?

Con la recente uscita di film come La Sirenetta e di serie come One Piece, si è tornati a parlare dell’argomento “live action” e del Nostalgia Effect.

Negli ultimi anni, le serie TV e i film live action sono spopolati nelle case di produzione come Netflix e Disney, tra i pareri discordanti degli spettatori.

Molti li apprezzano, mentre altri non riescono a spiegarsi il motivo di tanto successo. Prendendo in esame il fenomeno “live action Disney”, i film sembrano non aver riscosso tanto successo rispetto ai classici cartoon. Ma allora, come mai continuano a produrli?

Due parole: effetto nostalgia.

Il mercato cinematografico e seriale, in questi anni si è popolato sempre di più di remake live action, e questa tendenza è spopolata di recente anche in oriente. Abbiamo infatti assistito negli ultimi anni all’uscita di tantissimi remake di anime o trasposizioni di manga: ricordiamo ad esempio Alice in Borderland (che prende vita da un manga), o il più recente live action del famosissimo One Piece.

Tornando quindi alla domanda “i live action sono frutto di una creatività limitata o sono un’ottima scelta di marketing?”, la risposta è… ovviamente la seconda!

La Disney ha fatto un largo uso di questo fenomeno per ampliare il proprio repertorio filmico e non solo.

L’effetto nostalgia punta a catturare i vecchi fruitori del franchise – ormai affezionati – ma allo stesso tempo punta al nuovo pubblico, ampliandolo e portando avanti il “mito” dei Classici Disney, oppure – nel caso di One Piece – di anime storici.

Tuttavia, ci può capitare ogni tanto di notare delle inesattezze a livello tecnico o di trama. Questo è perché, anche se la tecnologia sta facendo tantissimi passi avanti, ci sono ancora elementi dell’animazione 2D che non possiamo riprodurre, neanche con l’uso della CGI. Un altro motivo è quello delle esigenze di trama: fare un adattamento di un cartone animato non è affatto facile, di conseguenza molte cose perlopiù secondarie andranno tralasciate.

Dunque, la prossima volta che guarderete un remake live action, tralasciate i dettagli e lasciatevi trasportare dalla storia e dai ricordi.

Ilaria Perris

Leggi anche: La Sirenetta: una favola fuori da ogni tempo

Ilaria Perris

Classe 2003, cinefila, sognatrice e napoletana. Studentessa di cinema e audiovisivo all’Accademia di Belle Arti di Napoli. Appassionata di letteratura, arte, critica cinematografica e musica. Credo fortemente nel potere e nella libertà della scrittura e della corretta informazione.
Back to top button