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La tragica storia della Sirenetta, autobiografia del suo autore

La Sirenetta, fiaba del danese Hans Christian Andersen, è leggermente diversa dalla Sirenetta Disneyana che in molti conosciamo.

Infatti la storia è a tratti inquietante.

Al centro di tutto l’amore che la giovane sirena nutre nei confronti di un uomo, il principe, che mai ricambierà i sentimenti di lei. È già possibile, stando a questa affermazione, la tragica fine che spetterà all’innamorata. 

Ma una tra le tante cose davvero sconvolgenti è il modo in cui le sirenette, le sorelle della protagonista in questo caso, adorano passare il tempo. Andersen scrive che il loro hobby è annegare i marinai che, ammaliati dalla bellezza di queste creature marine, si lasciano ingannare dal loro canto. Così muoiono annegati.

Ma sono tante altre le parti in cui questa storia sembra essere orrifica e sconvolgente quanto una fiaba dell’orrore. 

La figura della Sirenetta è il ritratto dell’autore e simboleggia il diverso.
Per questo motivo, secondo diverse interpretazioni, rappresenterebbe la condizione di un’omossessuale durante il periodo storico di Andersen.
Una condizione fatta di isolamento e amori impossibili.

Illustrazione e didascalia di Enza Galiano
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Enza Galiano

Sono Vincenza Galiano. Ma suona meglio Enza. Amo disegnare e già da piccola riempivo di mostruosi scarabocchi le agende di papà e i fazzoletti da cucina di nonna. Oggi frequento l'Accademia di belle arti di Napoli. Continuo ad imbrattare fogli e tutto ciò che mi trovo sotto mano con la speranza di fare dell'illustrazione il mio lavoro.
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