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Ad ogni ciurma il suo Klabautermann portafortuna

Avete mai sentito parlare del Klabautermann? O visto una sua foto?

Si tratta di un ometto canuto, il cui piccolo e tozzo corpo è avvolto, solitamente, da un impermeabile di colore giallo.

Tra le labbra ha sempre un pipa da tabacco e viaggia in compagnia del suo amato martello. Infatti il Klabautermann è “l’angelo custode”, o meglio “il folletto custode” dei marinai.

Il compito di un Klabautermann è quello di proteggere l’equipaggio durante le tempeste e col martello può riparare i danni alla nave, anche i più irrimediabili!

Il Klabautermann è quindi una figura positiva, la cui presenza e assistenza è fondamentale per l’intera ciurma che si avventura nell’oceano.
Anche i pescatori fanno parte della sua schiera di protetti.

Il Klabautermann è ovviamente irreale ma le sue origini, seppur fantastiche restano avvolte nell’ombra.
Sappiamo solo che è un folletto d’acqua, nato nel Mare del Nord.
Forse i marinai stessi, per buon auspicio, avranno dato vita a questa stramba creatura, magari cercando di dare un senso logico a salvataggi miracolosi dei compagni di ciurma.

Così il Klabautermann è diventato il loro portafortuna, spesso intagliato nel legno e attaccato al
timone.
Col tempo questa simpatica creatura ha assunto anche connotazioni negative mutando in mostro terribile, simile ad un Goblin.
La sua apparizione venne associata alla cattiva sorte a cui l’intero equipaggio non avrebbe avuto modo di sottrarsi.

Per gli appassionati di anime e manga, sicuramente saprà che in One Piece il Klabautermann appare ad Usapp. In questo caso si tratta dell’incarnazione della Going Marry, la nave della ciurma di “Cappello di paglia”, ormai stremata dai lunghi e folli viaggi in mare.

Il Klabautermann ripara i danni inflitti, per consentire alla ciurma di Rufy (Rubber nella traduzione in italiano) un ultimo viaggio a bordo dell’amata Going Marry.

Illustrazione e didascalia di Enza Galiano

Vedi anche: Chi lo ha detto che i pirati sono solo uomini?

Enza Galiano

Sono Vincenza Galiano. Ma suona meglio Enza. Amo disegnare e già da piccola riempivo di mostruosi scarabocchi le agende di papà e i fazzoletti da cucina di nonna. Oggi frequento l'Accademia di belle arti di Napoli. Continuo ad imbrattare fogli e tutto ciò che mi trovo sotto mano con la speranza di fare dell'illustrazione il mio lavoro.

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