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Sarah Everard stava solo tornando a casa

Sabato 13 marzo si è tenuta una veglia per Sarah Everard.

Una protesta contro la violenza di genere, contro l’omicidio di una ragazza che stava solo tornando a casa.

La polizia è intervenuta immobilizzando e arrestando alcune manifestanti.

E mentre il sindaco di Londra Sadiq Khan e la ministra dell’interno Priti Patel si domandano come mai la polizia abbia deciso di agire in maniera così sproporzionata, noi ci domandiamo chi ci restituirà fiducia e sicurezza.

Perché un gesto così semplice come tornare a casa a piedi dopo aver passato la serata da un amico diventa così complicato?

Perché in Italia, secondo una ricerca Istat, le donne che non escono da sole per paura sono il 35,3%?

Noi ci domandiamo chi ci restituirà Sarah Everard e il nostro diritto di vivere senza dover contemporaneamente convivere con il terrore.

Erano le stesse domande che si ponevano quelle ragazze sabato a Clapham Common quando sono state arrestate.

Clapham Common è il luogo in cui è stata vista Sarah per l’ultima volta mentre lasciava l’abitazione di amici. Aveva deciso di tornare a casa a piedi, ma nessuno ha più avuto sue notizie, così il suo compagno ne ha denunciato la scomparsa e una settimana dopo è stato rinvenuto il corpo.

Wayne Couzens è stato accusato per il rapimento e l’omicidio di Sarah Everard. Couzens è un agente di Scotland Yard, che già precedentemente aveva collezionato due denunce per atti osceni in luogo pubblico.

Attraverso una serie di indizi trovati grazie alle telecamere di sorveglianza, sono stati rilevati i suoi spostamenti vicini al luogo in cui Sarah è stata sentita per l’ultima volta dal compagno. Couzens è stato arrestato dopo che il corpo della ragazza è stato rinvenuto vicino alla sua abitazione.

Allora a Londra decine di ragazze, nonostante il divieto di Scotland Yard, hanno deciso di fare una veglia, in ricordo di Sarah e di tutte le donne vittime di violenza.

Mazzi di fiori e un cartello che cattura l’attenzione di tutti.

She was just walking home, una frase in nero, scritta a caratteri cubitali, stava solo tornando a casa. Poi in basso, in rosso, due cifre, una percentuale: 97%.

97% è il numero di donne in UK tra i 18 e i 24 anni ad aver subito molestie sessuali.

97% è il numero che accomuna quelle ragazze che sabato volevano ricordare, indignate, una coetanea di 33 anni che stava solo tornando a casa, uccisa da un agente di Scotland Yard.

Ragazze che hanno subito violenti scontri e sono state arrestate dalla polizia.

Per questo il giorno successivo molte più persone sono scese in strada per protestare, contro la reazione violenta della polizia, ma soprattutto, contro quel 97%.

Angela Guardascione

Vedi anche: Le manifestazioni femministe e la storia del nostro rumore

Angela Guardascione

Mi chiamo Angela Guardascione e sono nata a Napoli il 26/07/01. Ho frequentato il Liceo Classico e ora studio scienze politiche. Amo scrivere quasi quanto amo guardare ininterrottamente serie tv per 10 ore, quasi quanto amo Meryl Streep, Un uomo di Oriana Fallaci e comprare 4 libri al giorno per poi lasciarli tutti in sospeso.

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