Bradipi che passione

Se capita spesso che vi paragonino ad un bradipo, sicuramente lo fanno perché probabilmente siete molto lenti e dormite molto.

E voi cosa sapete di questi animali così deliziosi?

Innanzitutto, appartengono alla famiglia degli sdentati, insieme a formichieri ed armadilli, ma i denti li hanno, nonostante non siano molti sviluppati e per questo riescono a mangiare soltanto cibi facilmente masticabili.

Il loro nome deriva dal greco antico e significa “piede lento”, infatti percorrono una velocità di 0,24 chilometri orari e dormono circa 16-18 ore al giorno, ma con gli occhi aperti per stare sempre in allerta (alla faccia delle 8 ore necessarie, che 8 non sono quasi mai).

Vivono nelle foreste pluviali del Centro e del Sud America, zone in cui riescono a mimetizzarsi grazie ai riflessi verdi presenti sul loro mantello. La loro pelliccia, infatti, ospita minuscole alghe, nonché muffa, coleotteri, farfalle notturne, funghi, acari e zecche a causa dell’umidità molto forte dell’ambiente in cui vivono. Sul loro manto peloso, dunque, c’è un vero e proprio ecosistema di cui l’elemento principale sono le alghe verdi ad alto contenuto di lipidi, nutrimento fondamentale per questi animali, che donano loro il grasso assente negli altri alimenti che mangiano.

Ma non vi impressionate e continuate a scoprire le particolarità di questo animale!

“Stai attento che ho gli occhi anche dietro la testa”, sentiamo dire a volte e i bradipi lo possono sostenere per davvero, infatti la loro testa è in grado di ruotare fino a 270 gradi grazie a dieci vertebre all’altezza della cervicale, che gli consentono di vedere tutto ciò che li circonda.

Il loro corpo è lungo circa 60 cm e il loro peso oscilla tra i 4 e gli 8 chili.

La loro temperatura è molto bassa e non riescono a mantenerla costante e proprio per questo motivo, devono vivere in ambienti tropicali umidi e con clima mite durante tutto l’anno.

Trascorrono praticamente tutta la loro vita sugli alberi e mentre i maschietti si stanziano su di un unico albero, le femminucce si spostano per lasciare il posto al figlio quando questo ha raggiunto una sua maturità sessuale.  E scendono soltanto per defecare.

Sono animali solitari che si incontrano soltanto nel momento di urinare o defecare, il che accade una volta a settimana e il maschio marca il territorio con dei rami e con delle secrezioni emesse da ghiandole anali per far notare la loro presenza.

Pensate che si accoppiano appesi sugli alberi.

Le femmine partoriscono un solo cucciolo a volta, quindi uno all’anno più o meno.

Il segreto della loro sopravvivenza però, resta la lentezza che gli permette di non sprecare molta energia, poiché il loro alimento principale sono foglie che non hanno un grande apporto calorico.

Ovviamente, ciò gli impedisce di fuggire da predatori perché non sono appunto in grado di muoversi con rapidità, ma hanno una strategia, che è la mimetizzazione.

Sono lenti sì, ma abili nuotatori e in acqua riescono ad avanzare grazie ai loro grandi artigli.

La loro aspettativa di vita può raggiungere i dodici anni.

Sono monogami.

E per chi li ama come me, sappiate che in Puerto Rico, c’è il santuario dei bradipi, in cui vengono salvati e curati, ma è assolutamente vietato toccarli ed interagire con loro, in quanto questo provocherebbe stress e provocare tachicardia, senza contare il rischio di microbi esterni che possono attaccarli, portandoli ad una morte prematura. Si può però fare un tour in canoa per osservare il loro habitat naturale.

 

Che dire: io li trovo troppo carini e non solo perché amo Sid il bradipo, personaggio dell’Era Glaciale, per la sua goffaggine e simpatia (e devo dire che mi ci immedesimo un po’), ma per la loro faccia graziosa e per le loro particolarità che li rendono davvero unici.

 

Alessandra Liccardi

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