Ferito

Ingabbiato, recluso, trafitto.

Non ricordo ancora l’ultima volta che ho corso con i miei simili.

Eppure un barlume di memoria mi riporta alla lunga distesa di prateria che percorrevo nella mia terra.

Ogni specie nella savana rispettava l’altra e la vita scorreva serena al tramonto del caldo sole africano.

Ora sono chiuso in questa gabbia dorata, ferito nel profondo, privato della mia libertà.

 

Maria Grazia Scrima

Vedi anche “Facesse na culata e ascesse ‘o sole“

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