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Horror vacui

Dal latino, “orrore del vuoto”.

La frase fu inizialmente usata per designare il concetto aristotelico per cui “la natura rifugge il vuoto” (“natura abhorret a vacuo”), cioè tende a colmarlo continuamente.

Il concetto è stato poi introdotto nella critica dell’arte figurativa per indicare la tendenza a riempire gli spazi vuoti in varie forme: nell’arte funeraria, nell’arredamento, nella pittura, nella scultura…

Pannello di una tomba rinvenuta a Tebe, risalente al X sec a.C.
Miniature di vario tipo, utilizzate nei manoscritti medievali per riempire gli spazi vuoti; Oxford, Bodleian Library MS Douce 366 (Ormesby Psalter), fol. 38r

La Redazione

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