USA: emergenza coronavirus o calma piatta?

Donald Trump ha deciso di rassicurare gli americani, ma non ha fatto i conti con i media e i suoi avversari, soprattutto Joe Biden, che pare deciso a soffiargli il posto.

Il COVID-19 sembra aver messo in difficoltà tutti, in Italia il governo ha adottato misure estreme di sicurezza, che man mano si stanno diffondendo in tutta Europa, ma Donald Trump, lui non si arrende!

Attualmente ci sono migliaia di casi e New York è lo stato più colpito, i tamponi effettuati, però, sono ancora pochissimi rispetto agli standard europei. Il presidente degli Stati Uniti sembra terribilmente in difficoltà. Durante la prima conferenza stampa sul coronavirus, alla fine di febbraio, ha deciso di non adottare misure di sicurezza, a parte quella di bloccare i voli dall’Europa, rifiutando allarmismi ed elogiando i medici e le tecnologie avanzate americane; aveva stanziato solo due miliardi e mezzo di dollari per fronteggiare l’emergenza. Inoltre, i tamponi, a causa del sistema sanitario americano, sono a pagamento e il prezzo va dai 1000 ai 4000 dollari, solo attualmente si parla di garantirli gratuitamente.

Non dimentichiamo la corsa alle presidenziali e il Super Tuesday. Il 3 marzo, infatti, il candidato Joe Biden si è aggiudicato 10 stati su 14, seguito da Bernie Sanders. Che i cittadini cerchino in loro la sicurezza che Trump non riesce a garantire? Non a caso Biden in un discorso ha parlato approfonditamente del COVID-19, evidenziando le pecche del sistema sanitario e la necessità di più tamponi, soprattutto per le fasce anziane della popolazione; ha anche criticato espressamente le misure adottate, il fatto che non basti bloccare i voli dall’Europa. È chiaro che il popolo non sia poi così calmo come il suo leader, la psicosi da coronavirus è arrivata anche in America e lo dimostrano le code ai supermercati.

Negli ultimi giorni, però, Trump sembra aver improvvisamente cambiato idea in merito, ha deciso di sottoporsi al test (a cui è risultato negativo), di chiudere tutte le scuole e ha addirittura dichiarato emergenza nazionale! Non c’è più alcuna traccia delle affermazioni fatte in precedenza sul pericolo degli europei che diffondono il virus negli Stati Uniti, ora solo messaggi di pace per gli Italiani su twitter. Nel frattempo gli epidemiologi americani non sono affatto tranquilli, lo afferma Michael Mina in un’intervista di Greta Privitera per Vanity Fair: “Ciò che stiamo facendo ora l’avremmo dovuto fare settimane fa. È chiaro che vengono registrati pochi casi, non facciamo abbastanza tamponi”.

Insomma, tra l’indecisione di Trump, il panico dei cittadini e il dissenso degli scienziati, negli USA non si trova una ricetta comune per combattere questa situazione critica. Noi italiani, saggi dispensatori di consigli, già che ci troviamo, lanciamo il messaggio anche a loro: state a casa che è meglio!

 

Angela Guardascione