Spirit & Marte

Sei anni di attività marziana per cercare di rispondere alla domanda di David Bowie, “Is there life on Mars?”

Sono passati sedici anni da una delle più importanti missioni Nasa su suolo marziano. Un compleanno importante per la Nasa, che negli ultimi quindici anni è riuscita a raccogliere informazioni fondamentali sul pianeta rosso grazie al lavoro dei due rover gemelli, Spirit e Opportunity.

Atterrato su Marte il 4 gennaio 2004 e progettato per durare 90 sol (circa tre mesi), Spirit ha superato le più rosee aspettative raggiungendo i sei anni di attività e 7,7 chilometri percorsi, alcuni dei quali con una delle sei ruote fuori uso.

Missione non facile, quella del rover americano. Atterrato nel cratere Gusev con il vano obiettivo di trovare tracce di acqua, la missione si spostò verso le Columbia Hills, a due chilometri di distanza. Per poterle raggiungere Spirit doveva fare cose per cui non era stato progettato, come salire lungo pendenze ripide e durare oltre i 90 giorni programmati.

La sua più importante scoperta scientifica avvenne nel 2007, dopo 1200 giorni di missione: grazie alla ruota bloccata, il rover aveva scavato un solco che permise agli scienziati di notare un affioramento bianco. Si trattava di silicato puro al 90% in forma amorfa, che sulla Terra si forma vicino alle sorgenti termali e può costituire un ambiente adatto allo sviluppo di microbi.

Per questo motivo, il lungo viaggio di Spirit nelle rosse lande desolate non poteva non essere ricordato con un’illustrazione e una citazione musicale d’eccellenza.

Simone Passaro

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